“Sono STATO io! Pratiche di democrazia” con Gherardo Colombo

Recentemente presso il Municipio2 di Bari si é tenuto un incontro dal titolo “Sono STATO io! Pratiche di democrazia” tra studenti di varie scuole del territorio e l’ex-magistrato Gherardo Colombo, divenuto famoso per aver collaborato ad inchieste celebri quali Loggia P2, Mani Pulite… Dopo essersi ritirato dalla Magistratura si impegna adesso nell’educazione alla legalità nelle scuole, attraverso incontri con studenti di tutta Italia, e proprio per tale attività ha ricevuto il Premio Nazionale Cultura della Pace 2008.

Con noi ragazzi ha iniziato lui per primo a rompere il ghiaccio con un preambolo piacevole e colloquiale attraverso il quale poi è approdato a trattare vari temi tra cui la democrazia cioè la sovranità popolare di cui la Costituzione ampiamente ci parla, la scuola, la libertà , e anche… la spaventosa arretratezza della mentalità umana che pratica atteggiamenti molto lontani dalla democrazia…più o meno consapevolmente.

Seppur condotto su argomenti seri, il discorso é stato molto agevole e interessante, ricco di spunti vicini alla quotidianità: “Voi che siete in questa sala e che avete un fratello minore, quando volete vedere la TV vi mettete d’accordo insieme su cosa guardare o dite ? É incredibile come la legge del più forte che comanda sul più debole ci sia ancora oggi. L’esempio dei fratelli rispecchia anche ciò che fa la mafia: É la stessa cosa…E di questo passo la libertà, la democrazia declinata nella nostra Costituzione dove va a finire? Si chiede dubbioso il nostro magistrato.

A proposito della scuola, poi, è stato sorprendentemente innovativo… ha dichiarato di essere per l’abolizione dei voti in quanto essi, a suo parere, sono fonte di dicriminazione tra alunni migliori e non e come tale quindi è un sistema che non garantisce democrazia. Si è soffermato poi sull’ idea di abolire le carceri in quanto incapaci di assicurare un’adeguata riabilitazione del recluso e lo ha fatto citando anche chiari dati: il 70% di coloro che vanno in prigione ci ritornano. E anche in questa occasione non sono mancati i suoi brillanti esempi esplicativi: “Un’adolescente, dopo una lunga contrattazione con i genitori, ottiene il permesso di uscire e promette di tornare verso l’una di notte. È ormai l’una e i genitori incominciano a preoccuparsi. Passano ore e finalmente la ragazza torna a casa. Il padre infuriato la mette in castigo per 1 mese. Passano 3 settimane e i genitori devono partire in Sardegna per 4 giorni. Secondo voi la ragazza rimarrà a casa o non rispetterà la punizione e uscirà? La punizione non è nulla senza il controllo e non fa altro che portare il punito a ricommettere ciò per cui è finito in punizione.”

Molto è stato detto soprattutto sulla necessità dell’impegno che ciascuno di noi cittadini deve dedicare al miglioramento di sé, espletando sempre il proprio dovere, lavorando con dedizione, rispettando le regole che apparentemente sono spesso scomode ma che sono alla base della convivenza e ci garantiscono benessere e progresso per noi e per gli altri in una società tesa al mantenimento duraturo della democrazia e non della sopraffazione…

Tutti gli studenti che hanno interagito, ponendo domande, hanno avuto una risposta esaustiva a qualunque loro dubbio. Un’opportunità davvero ghiotta, ricca di stimoli, imparando qualcosa di nuovo: non nozioni bensì preziosi stili di vita.

 

Andrea Lisco 3^F

 

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