Erasmus: apri le ali e vola in alto (anche al cinema)
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“L’unica regola del viaggio è: non tornare come sei partito. Torna diverso.”- Anne Carson Regola senza dubbio seguita dai giovani che, dal 1987 al 2013, hanno avuto l’opportunità di studiare per un periodo in un paese dell’Unione Europea, grazie all’Erasmus: un’esperienza che ha segnato una generazione (la cosiddetta “generazione Erasmus”) e che nell’immaginario collettivo evoca idee di libertà, cosmopolitismo, ampliamento degli orizzonti, multiculturalità. L’Erasmus è diventato un fenomeno sociale di portata epocale. Ed il cinema non poteva non accorgersene: nel 2002 esce il film L’appartamento spagnolo, di Cédric Klapisch. considerato universalmente il film dell’Erasmus. E’ la storia di Xavier, studente di economia a Parigi che parte per Barcellona con il programma Erasmus e si ritrova in un incasinatissimo appartamento con da gente proveniente da tutti i paesi. Nel film c’è tutto l’Erasmus: i dubbi della partenza, lo spaesamento dell’arrivo, l’eccitazione dei primi tempi, l’abitudine alla nuova realtà, le nuove consapevolezze raggiunte quando si torna alla vita normale.

E di recente un altro progetto ci porta a conoscere l’Erasmus “più da vicino”. Erasmus 24_7 (2016), infatti, ideato dal Gruppo Zero, è il primo documentario sull’Erasmus, che segue le 24 ore di una qualsiasi giornata di sette studenti di nazionalità diverse, residenti in sette città differenti (Berlino, Praga, Valencia, Istanbul, Roma, Bordeaux e Lisbona), portandoci nella loro vita quotidiana, per constatare come l’esperienza li abbia cambiati, professionalmente, umanamente, sentimentalmente. Una ricerca della commissaria europea all’Istruzione e la Cultura ha individuato l’impatto del programma Erasmus in relazione alle prospettive occupazionali e sociali: il 23% in meno di disoccupazione e un ex Erasmus su tre ha un partner fisso di un’altra nazionalità, incontrato durante il soggiorno all’estero. In base a questi dati, la Commissione stima che dal 1987 a oggi siano nati circa un milione di bambini figli di “coppie Erasmus”. Chissà che ad uno di questi non si riferisca Un figlio di nome Erasmus, pellicola con Valerio Mastrandrea, Stefano Fresi e Claudio Santamaria, un “racconto dell’età adulta della prima generazione Erasmus”, la cui uscita nelle sale attendiamo con impazienza.
Angela Fiume e Erika Colagrande

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