LA GLOBALIZZAZIONE
 
DI JESSICA CARLONE 3^P


La globalizzazione è un fenomeno i cui effetti sono ormai diffusi in tutto il mondo. Parlane spiegandone le ricadute o positive o negative ,sulla società economica e culturale mondiale.

Oggi giorno siamo abituati a parlare da un capo a l’altro del mondo ,a vestirci con degli abiti che la maggior parte delle volte non provengono dal paese dove lo acquistiamo , a mangiare alcuni tipi di alimenti che non fanno parte del nostro modo di vivere ecc… Questo fenomeno si chiama globalizzazione. A causa di questo il mondo sta diventando sempre più piccolo e tutte le attività dell’uomo sono in stretta relazione tra di loro ,indipendentemente dalla distanza e delle differenze geografiche. Questo è un processo in cui mercati, idee, produzioni, abitudini e culture nei diversi Paesi diventano sempre più collegati tra loro fino a creare uno stretto legame di dipendenza;ormai quando si pensa alla globalizzazione si pensa ad un enorme “villaggio” di dimensioni globali .Con il termine globalizzazione si indica un fenomeno di crescita continua delle relazioni e degli scambi a livello mondiale in diversi ambiti, il cui effetto è un deciso avvicinamento economico e culturale tra i paesi del mondo.
Sebbene molti preferiscano considerare questo fenomeno a partire dalla fine del XX secolo, alcuni storici parlano di globalizzazione anche nei secoli passati. Inizialmente il concetto di globalizzazione ebbe diffusione soprattutto in campo economico attraverso le multinazionali a causa della globalizzazione però c’è il rischio concreto che le diverse culture di tutto il mondo, seppur interagendo, comincino a fondersi, andando via via a perdere quelle caratteristiche che ne caratterizzano l’individualità, inoltre a causa della globalizzazione si è riscontrata una  maggiore diffusione delle malattie, così come le specie invasive di insetti che, coinvolte nei processi di esportazione merci, potrebbero rivelarsi devastanti in ecosistemi non originari  andando a creare dei devastanti effetti a catena che devasterebbero  l’ecosistema di cui sono entrati a far parte e a causa della globalizzazione le multinazionali sono diventati dei veri e propri imperi in grado di controllare tutti quei paesi che non sono sviluppati a livello economico. Infatti molte multinazionali hanno le proprie aziende nei Paesi del Terzo Mondo e spesso le condizioni degli operai sfuggono di mano e le multinazionali entrano in un giro di illegalità a causa del fatto che la maggior parte degli operai è minorenne ,soprattutto in quei  paesi dove il controllo fiscale e sociale è meno pressante, potrebbe essere relativamente facile per un’azienda sfruttare i minori ,e per questo alla fine molte di loro  sono denunciate per sfruttamento minorile  .Questi fenomeni sono anche arginati ed ignorati perché  alla fine  fa comodo a tutti avere a che fare con queste realtà ,soprattutto per quelle multinazionali  che grazie alle delocalizzazioni delle proprie imprese non  fanno altro che accrescere i propri guadagni perché nei Paesi dove vengono installate le aziende la manodopera non è costosa come nei paesi occidentali quindi, riducendo gli stipendi  guadagnano di più. La delocalizzazione delle aziende però è a sfavore degli abitanti del proprio paese e così facendo diminuiscono posti di lavoro aumentando il tasso di disoccupazione ed impoverendo la popolazione. E’ vero che grazie alla globalizzazione gli abitanti dei  paesi  più poveri vengono aiutati in vari modi (missioni, finanziamenti) affinché siano migliorate le loro condizioni di vita e che grazie alla delocalizzazione delle imprese  in questi paesi si creano posti di lavoro in maniera tale da contribuire al loro sviluppo economico, ma  quando si delocalizza non si assicura al lavoratore del paese di origine un posto di lavoro sicuro. ’impresa ? Si dovrebbero creare delle aziende nei paesi più poveri che siano collegate all’ azienda da cui è partita l’idea ma non impiantando il centro dell’impresa lì ,quindi delocalizzandola, licenziando il vecchio personale e quindi togliendo loro il posto di lavoro che alla fine sfavorirebbe l’intera economia del paese di origine a causa di un effetto a catena e comunque sempre  diversa è la situazione per il paese che riceve la delocalizzazione, dato che ottiene posti di lavoro, investimenti e strutture che creano un aumento di ricchezza in quel territorio. Non si creano però i presupposti per uno sviluppo generalizzato, perché gli investimenti, e quindi i ritorni economici, sono veicolati e riscossi dalle aziende nel paese che delocalizza, e sono comunque legati ad una forzatura legale e finanziaria che, qualora avesse termine, riporterebbe la situazione ad un livello simile, se non peggiore, al preesistente.

0 voti totali
0 Comments

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Edisud S.p.A., Piazza Moro 37, 70122 Bari, Cap. Soc. € 5.000.000,00 I.V. REA Bari n.192794 Iscr. Trib. Bari Reg. Soc. N. 12372 El. 1/81 P.I.e c.f. 02492480724
or

Log in with your credentials

or    

Forgot your details?

or

Create Account