Sicurezza e mancata prevenzione
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Ormai da anni si sente parlare di sicurezza e prevenzione nell’ambito lavorativo, ma questa sicurezza esiste realmente? Sino al giorno d’oggi questa problematica è stata largamente discussa: molti sono stati, infatti, i provvedimenti presi dallo Stato a favore degli stessi lavoratori. Già dal 1956 la Costituzione Italiana, attraverso il D.P.R. 164 ha provveduto alla tutela della sicurezza dei propri lavoratori. Successivamente, nel 1957, venne emanata la direttiva “Cantieri Europea” n. 92 che in aggiunta a quanto già stabilito nella precedente afferma che il datore di lavoro deve avere l’obbligo di conformarsi alle prescrizioni minime di sicurezza. L’ultima legge che è rimasta in vigore sino ai giorni d’oggi è il decreto legislativo 81 del 2008 che racchiude tutte le norme precedenti con l’aggiunta di nuove. Ciò nonostante, ancora oggi ci sono gravi problemi legati alla sicurezza in quanto queste leggi non vengono rispettate o vengono applicate in modo errato. I motivi per cui si verifica questo, sono molteplici: dalla questione economica alla superficialità dei datori di lavoro e degli operai stessi. E’ banale attribuire a una delle possibili cause il problema di tipo economico in quanto è una difficoltà affrontata da tutti i settori, compreso quello della prevenzione sul lavoro. Infatti la mancanza di fondi porta all’impossibilità di acquistare i dispositivi di sicurezza necessari alla tutela degli operai, portando al mancato rispetto delle leggi. E’ vero che i datori di lavoro non si impegnano a fornire strumenti protettivi agli operai, ma anche gli stessi non mostrano il minimo interesse nel richiederli. Gli operai ci rimettono a livello economico a causa delle pesanti sanzioni, mentre i loro datori rischiano addirittura la sospensione dell’intera attività. Tutti questi criteri di scelta sono condizionati naturalmente da una errata chiave di lettura delle azioni che lo Stato propone. Infatti ognuno di noi, influenzato dalla mentalità comune, è portato a credere che ogni nuova sanzione che lo Stato ci impone è promossa dal puro egoismo di chi ci governa senza tener conto che in realtà ogni nuova decisione che viene presa è basata sul voler tutelare il prossimo. Ignoranza e mal informazione sono il fondamento di tutto ciò. Lo Stato non può far altro che continuare a promulgare leggi sempre migliori dal punto di vista della sicurezza, anche perché con il progresso tecnologico e con l’immissione nel mercato di macchine e strumenti sempre più sofisticati, i rischi nell’ambiente di lavoro crescono sempre più. In futuro riceveremo riscontri positivi dall’applicazione di queste normative o lo Stato continuerà a varare leggi sempre più “inutili” agli occhi della gente comune?

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