AL VIA IL REDDITO DI INCLUSIONE… MA NON BASTA

Il Senato ha approvato la legge con la quale si intende combattere la povertà  e che prevede l’introduzione del “reddito di inclusione”. Si tratta di un provvedimento che vuole costituire un aiuto alle famiglie in difficoltà , un impegno  già definito prioritario  dal Presidente del Consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni.  Come ha spiegato il Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, in una recente intervista a Repubblica,   dopo l’approvazione si procederà celermente all’adozione di un decreto attuativo per avviare l’utilizzazione delle risorse finanziarie stanziate ( pari a 2 miliardi per il 2017 e altrettanti per il 2018) e aiutare circa 4 milioni di italiani, concedendo fino a 500 euro a coloro che vivono sotto la soglia di povertà. La misura si rivolge anche ai single, che riceveranno un massimo di 250 euro mensili. Sono previste priorità per le famiglie con minori, con donne in stato di gravidanza, con disabili, con disoccupati al di sopra dei 55 anni. Siamo sicuramente di fronte ad un segnale positivo, che costituisce tuttavia  l’inizio di un percorso molto lungo e articolato. Infatti ciò che è fondamentale è adottare politiche volte a rimuovere i motivi che sono alla base della povertà e che generano discrepanze sociali tali da scavare un  baratro tra fasce sociali abbienti e nullatenenti. La politica deve garantire la realizzazione di condizioni che valorizzino e tutelino la dignità umana, creino  i presupposti  per una vita serena, sia a livello individuale che collettivo,  fondata sul lavoro (con esplicito richiamo alla nostra  Costituzione), perché ciascuno  si senta parte integrante e attiva della società e nessuno senta di essere stato  posto ai margini e di essere bisognoso di  paternalistiche  e, tutto sommato, umilianti elargizioni.

                                                                                                           V A es

                                                                                      Liceo delle Scienze Umane

                                                                                    “Vittorino da Feltre” Taranto

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