Il bullismo

l bullismo è una forma di comportamento sociale di tipo violento e, soprattutto, intenzionale. Tende a procurare danni fisici e psicologici al soggetto preso di mira, spesso ritenuto debole fisicamente e moralmente, quindi, incapace nell’autodifesa.A partire dagli anni 2000, con l’avvento di Internet e dei social network, si è andato a sviluppare un’altra forma legata al bullismo: il cyber-bullismo. Spesso questa forma di violenza accade nell’ambito scolastico, ciò non toglie che possa avvenire anche in altri ambienti. Infatti capita spesso che in luoghi pubblici molta gente venga coinvolta durante quest’atto, ma che, purtroppo, rimanga indifferente. L’indifferenza è la forma più diffusa di bullismo.Il bullismo può essere innescato con diverse azioni. Ad esempio, può capitare che la vittima si fidanzi con la ex del bullo, questo porterebbe all’ira del bullo e, quindi, ad una reazione fisico-psicologica; questo è uno degli esempi più banali. Spesso questo fenomeno avviene in una fascia di età compresa tra i 14 e i 18 anni.Il bullo tende ad agire in branco, poiché da solo ha effettivamente paura degli altri. Insieme ad altre persone si sente forte e non pensa alle conseguenze delle sue azioni. In realtà, il ragazzo spesso ha questo comportamento perché ha gravi problemi in famiglia o perché viene escluso e conseguentemente per sentirsi la “star” della situazione se la prende con quelli nettamente più deboli. Le sue azioni causano gravi danni alla povera vittima che, in certi casi, tenta anche il suicidio o l’autolesionismo. La strategia migliore per combattere il bullismo è la prevenzione, alla base della quale c’è la promozione di un clima culturale, sociale ed emotivo in grado di scoraggiare sul nascere i comportamenti di prevaricazione e prepotenza.La scuola è il primo luogo di relazioni sociali per i bambini e, in virtù del suo ruolo educativo, ha la responsabilità di farsi portavoce di alcuni valori che possono aiutare a prevenire il bullismo, come promuovere la conoscenza reciproca, favorire l’autostima dei ragazzi, insegnare l’apertura verso la diversità e il rispetto degli altri, insegnare ad affrontare i conflitti, spiegare l’importanza del rispetto di regole di convivenza condivise. Marco Di Ponzio Saverio Maria Sarcinella  1^B

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