UN GRAVE PROBLEMA SOCIALE: IL CYBERBULLISMO

La nostra è una società ipertecnologica in cui prevale la moda “Always on”: si relaziona, si condividono opinioni, foto e video sulla rete, a tal punto che i ragazzi si ritrovano a sacrificare ore di sonno per rimanere connessi, nella penombra della stanza, in piena notte.Adesso la tecnologia ha quasi sostituito la parola ed è un mezzo per le relazioni interpersonali, comprese quelle negative,individuate da un termine che recentemente ricorre sulle nostre bocche: cyberbullismo.
Con questo termine si indica l’uso delle tecnologie per intimorire, molestare, mettere in imbarazzo, far sentire a disagio o escludere altre persone. Negli ultimi anni si registra un aumento esponenziale di casi di cyberbullismo in Italia, la vittima subisce violenza virtuale e psicologica da parte di un singolo o di un gruppo,che non di rado porta gli adolescenti a gesti estremi.
Il “Centro Nazionale di Ascolto del Telefono Azzurro” tra il 1 ottobre 2014 e il 1 dicembre 2015 ha condotto una ricerca dalla quale è emerso che questo fenomeno è diffuso per il 59,8% nel Nord Italia, il 32,7% nel Centro Italia, e il 7,5% nel Sud. La fascia di età più colpita è quella compresa tra 11 e 14 anni (55%) e le ragazze sono quelle più colpite (65%).
Telefonate anonime, pettegolezzi diffusi attraverso messaggi su cellulari, mail e social network, violazione di privacy, post di immagini o video imbarazzanti che riguardano la vittima, furto d’identità o di profili che imbarazzano o danneggiando la reputazione della vittima, sono i mezzi più usati dai ragazzi.Spesso gli episodi di cyberbullismo non si esauriscono in rete, ma anche in contesti di vita reale, come nella scuola, in quasi 1 caso su 3,(31,7%) o, in altri luoghi di aggregazione dei ragazzi, come parchi o spiagge (3,6%) o altri luoghi pubblici (2,4%).
La disperazione degli adolescenti colpiti si traduce in un calo del rendimento scolastico, in una chiusura verso l’ambiente familiare, in disturbi fisici e psicologici anche duraturi, con svalutazinoe di sé stessi e delle proprie capacità relazionali.
Il cyberbullismo risulta essere un grande problema sociale, infatti sono numerosi i casi e le vittime colpite. E’ bene che le autorità e le associazioni aiutino chi ne è danneggiato e cerchino di educare gli adolescenti a non diventare artefici di questi episodi rispettando la libertà di ognuno. La mia scuola è in prima linea nel promuovere la cultura della lotta a questa piaga giovanile e noi della III E, ci siamo adoperati in prima persona nel mettere l’illegalità fuori uso, partecipando ad un prestigioso concorso e vincendolo.

CREATORE Annalisa

III E

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