Il cibo bio…cibo per tutti ?

Negli ultimi anni si è discusso dei prodotti chimici di dubbia qualità utilizzati per aumentare la produttività agricola  e si è cominciato ad avere una forte voglia di prodotti più naturali, genuini e che nella loro produzione non avrebbero causato danni ambientali. Da ciò consegue l’incessante avanzata del biologico negli scaffali dei nostri supermercati e l’apertura di negozi e ristoranti ad hoc, o ancora le numerose aziende del panorama pugliese e nazionale che sono passate all’agricoltura biologica che ci propongono delle alternative più genuine ma che allo stesso tempo fanno male al nostro portafoglio, facendoci riflettere su quante persone effettivamente possano usufruire di questa opportunità.  È risaputo che i prodotti biologici hanno un costo parecchio più elevato rispetto alle loro controparti “tradizionali”. Secondo le statistiche, sostituire prodotti biologici a discapito di quelli tradizionali nella propria spesa, comporta un costo maggiore del 40%, e, con la crisi economica del nostro tempo, molti italiani si astengono dall’acquisto perché “spaventati” dal prezzo eccessivo, optando per alternative meno costose ma anche meno salutari. Per non citare poi i numerosi scandali e truffe di produttori (sia nazionali che locali, come nel caso in provincia di Foggia, dove sono state sequestrate ingenti quantità di grano duro spacciate per biologiche ma che in realtà avevano subito un processo di coltivazione tradizionale) che spesso e volontieri spacciavano merce tradizionale per biologica, innalzando i prezzi di quest’ultima. Tutto ciò ha reso gli italiani scettici su quanto ci sia in realtà di vero nel panorama del biologico ed ha portato alla conclusione comune che quest’ultimo sia un lusso che si possono concedere solo le famiglie ricche e non un diritto di tutti.  Ora non si vuole insinuare che il prezzo più alto dei marchi bio non sia giustificato, infatti coltivare con metodi biologici costa molto di più. Da un 20% per ortaggi a basso rischio come alcuni ortaggi o agrumi, a un 50% in più per la frutta zuccherina, più facilmente degradabile e rischiosa.

Nell’agricoltura biologica si possono usare solo concimi naturali, che hanno un costo di molto superiore rispetto ai concimi chimici e hanno una bassa resa, in quanto è più facile debellare un parassita con un pesticida chimico piuttosto che con uno biologico, e in casi gravi si rischia di compromettere l’intero raccolto, perdendo quanto si è investito, anche in anni. Per coltivare un campo in modo biologico serve molto lavoro e dedizione, e in molti casi, anche molta più manodopera che ha il proprio costo.

Tutte le fasi di coltivazione e lavorazione delle materie prime devono essere controllate e certificate. E le aziende devono pagare la certificazione con cadenza annuale.

Detto ciò, è davvero impossibile risparmiare sui prodotti bio? La risposta è un secco NO, infatti è stato possibile constatare che mediante degli accorgimenti e delle furbizie da parte del consumatore, si può essere capaci di risparmiare (e anche parecchio) sui cibi a certificazione di agricoltura o allevamento biologici. Ad esempio, comprare frutta e verdura bio di stagione ha un costo del 10% minore rispetto ai pezzi che non lo sono, o ancora, comprare merce proveniente dalle nostre campagne (i cosiddetti “prodotti a km 0”) garantisce un risparmio di un euro circa a prodotto.  Inoltre, sempre di più sono le associazioni GAS (Gruppo di Acquisto Solidale) in Italia e in Puglia, che permettono ad amici e famigliari di andare a fare la spesa a turno al negozio biologico riuscendo ad ottenere dei prezzi vantaggiosi. Delle iniziative sono state prese anche da parte delle aziende che producono cibi bio, ad esempio Officinae Bio (una cooperativa di diverse aziende che propongono merce a prezzi che possono competere con quelle tradizionali) o Cassettoni. Ultimo punto (e forse il più importante) è rivolgersi a negozi biologici specializzati anziché ai comuni supermercati per l’acquisto, in tal modo il consumatore avrà la quasi certezza che il biologico sia autentico (si presti molta attenzione alla presenza del marchio di agricoltura biologica sul prodotto) e molto spesso vengono proposte offerte parecchio vantaggiose che permettono un buon risparmio.

Tamara Deceglie 3F

18 voti totali
1 Comment
  1. Zeno 5 mesi ago

    bello

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