PASSAGGI A LIVELLO

I passaggi a livello sono sistemi tecnologici, che consentono di tenere le sbarre abbassate per il tempo necessario al passaggio del treno, hanno la funzione di separare il traffico ferroviario dai veicoli e dai pedoni, è importante attraversarli con estrema cautela, anche nel momento in cui le sbarre sono aperte. Negli ultimi anni, Rete Ferroviaria Italiana (RFI), ha promosso la rimozione e sostituzione dei passaggi a livello, ritenuti un pericolo per la sicurezza nei centri urbani; nel 2012, in Puglia era stata prevista la rimozione di nove passaggi su quaranta presenti nel territorio, sono stati stanziati 40milioni di euro previsti dal decreto per l’eliminazione e la conseguente sostituzione delle strutture con sottovia o cavalcavia. Ormai diventati crocevia pericolosi per il traffico pedonale, i passaggi a livello di via Andria e via Milano, a Barletta, in quest’ultimo periodo sono stati protagonisti di una serie di eventi che hanno scosso la coscienza di ogni singolo cittadino barlettano. Venerdì 24 febbraio, una ragazza di giovane età, originaria e residente ad Andria, è stata vittima, nei pressi del passaggio a livello di via Andria, del Freccia Bianca 8822 diretto a Milano centrale. Pochi giorni dopo, giovedì 2 marzo, sempre nei pressi di via Andria, un anziano ciclista barlettano è stato travolto dal regionale proveniente da Trani. Ancora, qualche giorno fa, martedì 7 marzo, una tragedia è stata sventata all’ultimo secondo. Una donna, forse non accortasi del treno in arrivo, supera le sbarre e viene bloccata da un uomo, pochi secondi prima dall’impatto col convoglio. Sono state molte le proposte per innalzare il livello di sicurezza di tali passaggi a livello, ad esempio quella di installare reti metalliche, che aumentino o rendano impossibile la possibilità di bypassarli. Ci sono stati anche molti messaggi e campagne di sensibilizzazione, come il “flash mob” avvenuto sabato 11 marzo 2017 presso il passaggio a livello di Via Milano, organizzato dall’associazione Barletta Cinque Stelle.  L’ articolo 147 del codice stradale, sancisce il comportamento ai passaggi a livello (” Gli utenti della strada, ad un passaggio a livello, devono usare la massima prudenza al fine di evitare incidenti.”). Ancora una volta la critica dell’opinione pubblica cittadina rivolge la colpa alle istituzioni, in quanto hanno prorogato la deroga della soppressione dei passaggi a livello, ma, nonostante l’intensificazione dei controlli presso tali passaggi, numerose sono ancora le persone che forse per mancanza di tempo, per motivi personali o magari per ignoranza dei codici stradali, attraversano pericolosamente un passaggio, anche se regolarmente chiuso, ma niente giustifica l’atto. Giornali e social, sono stati luogo di numerose polemiche: qualcuno ha accusato il sistema ferroviario per la mancata chiusura del passaggio, altri hanno addirittura incolpato il macchinista del treno che ha subito l’incidente, senza prendere in considerazione che sono anche loro vittime della follia degli incoscienti, perché non è facile trovarsi in una situazione in cui si sa di non poter fare nulla. Nonostante i provvedimenti già messi in atto, e quelli che saranno applicati, sarà difficile cambiare la mentalità della gente, che cercherà sempre di infrangere le regole, imposte a proprio favore, incurante delle conseguenze, a volte fatali.

Dibenedetto Sfregola 3F

 

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