Sicurezza sul posto di lavoro

Le morti sul lavoro sono purtroppo uno dei temi più trattati dalla cronaca dei media negli ultimi anni. Tutti i giorni un nuovo caso, un nuovo annuncio. Il problema delle morti sul posto di lavoro non è da sottovalutare, molte di esse sono per lo più dovute al mancato rispetto delle regole riguardanti la sicurezza. Ridicolo, scandaloso, è morire su posto di lavoro proprio in una Repubblica che per Costituzione è basata sul lavoro.

Il sud Italia è la zona più devastata con il 37,0 % delle morti, seguito dal nord ovest con il 31,5 %, il nord-est con il 13,0 % e il centro con le isole il 18,0 %. (Osservatorio sicurezza sul lavoro Vega Engineering Anno 2017 ‐ Dati nazionali aggiornati al 31 gennaio

Un altro grande problema che si affianca alle cosiddette “morti bianche” è quello dei lavoratori in nero: spesso vengono presi operai senza contratto, ingaggiati occasionalmente e quasi sempre sottopagati.

La colpa è da imputare principalmente ai datori di lavoro che non adeguano i posti e non fanno rispettare le più elementari norme di sicurezza, come se la vita umana fosse meno importante della produttività.

Questo perché più sicurezza significa anche maggior lentezza, maggior fiscalità e costi maggiori; quindi nell’ottica del guadagno conviene rischiare.

Ma è anche colpa di chi dovrebbe garantire la sicurezza: chi deve fare controlli e non li fa, oppure li fa approssimativamente.  Perché di questa noncuranza sono vittime innocenti vite umane. Intanto, però, in Italia c’è bisogno di lavorare, è questo quello che ci viene richiesto, non di lavorare e morire come ha ribadito in un’intervista per il giornale “La Repubblica” un umile lavoratore che ha affermato come sia inconcepibile e assurdo morire sul posto di lavoro al giorno d’oggi.

Bisogna dunque creare una cultura della legalità e della sicurezza: è quello che stanno cercando di realizzare i nostri docenti con vari incontri formativi all’interno delle attività di Alternanza scuola-lavoro, preparandoci su cosa ogni lavoratore deve considerare come suo precipuo diritto ma anche dovere: tutelare la propria integrità e quella dei suoi colleghi in modo che il lavoro continui ad essere la maniera più bella per realizzarsi.

Binetti Giuseppe 4H

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