Taste of science, SCIENZA A MERENDA

L’alternanza scuola-lavoro, obbligatoria per tutti gli studenti del triennio delle scuole superiori, anche nei licei, è una delle innovazioni più significative della legge 107 del 2015 (La Buona Scuola). Pur nella differenza dei ruoli e delle competenze, le scuole e il mondo del lavoro sono sollecitati ad interagire per una maggiore corresponsabilità educativa e sociale orientata alla valorizzazione delle aspirazioni degli studenti nell’ottica di una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. La legge, arrivata -ovviamente- anche a Barletta, vede l’estensione dell’alternanza (attiva solo nei numerosi istituti tecnici e professionali) anche ai due licei della città. Nello specifico, il Liceo Cafiero (che, come al solito, trova sempre il modo di far parlare di sé) ha dato vita a itinerari didattici straordinari, in collaborazione con varie associazioni cittadine e, persino, con le due università delle vicinanze: quella di Foggia (facoltà di Economia) e quella di Bari (dipartimento di Fisica). Ed è proprio del progetto di alternanza che vede l’impegno di quest’ultima ciò di cui parleremo: “Ideare, creare, vedere la scienza” è l’ambizioso progetto ideato dal Tutor interno Prof. Danilo Marano per i fortunati ragazzi di 3^F; che prevede (nel corso del triennio) la realizzazione di un polo museale e un laboratorio di robotica disponibile per la comunità scolastica e cittadina. Un progetto che ha visto l’impegno degli studenti interessati, che per comprendere meglio ciò che andranno a fare, si sono recati al liceo Scientifico “L. Pepe” per visitare il laboratorio di robotica che da loro è in funzione da circa un anno; e a Bari per visitare il Dipartimento di Fisica “M. Merlin” dove, guidati dal Tutor esterno Prof. Domenico Dibari, hanno scoperto una parte della realtà universitaria.

La tenacia e l’inventiva, invece, hanno fatto in modo che gli studenti (con la collaborazione del loro Tutor e della Prof.ssa Renata Lanciano), determinati nella buona realizzazione del progetto, abbiano dato vita a una vera e propria Fiera della Scienza, che ha visto un Domino di esperimenti fisici come protagonista della giornata del 28 febbraio 2017. “Taste of Science” è il nome dell’evento, che alle ore 11 della giornata sopracitata ha dato inizio a uno spettacolo che ha poi lasciato “a bocca aperta” tutto il liceo  e che ha poi soddisfatto la ” fame”  di tutti gli oltre 1500 studenti  grazie ai ragazzi ideatori del progetto, che hanno allestito dei tavoli con i prodotti di pasticcerie e fornai della città che hanno generosamente contribuito (le pasticcerie Daloiso, Genny, Venezuela, La Chicca, Mosè, Gateaux, Rocco’s, Rossini, Helen e il fornaio Paolillo): una vendita che, alla fine della giornata, ha fruttato la bellezza di 460 €. Questi soldi, insieme ai fondi stanziati dalla scuola per il progetto, saranno necessari all’acquisto dei kit robotici LEGO Mindstorm v3, ovvero la parte fondamentale del laboratorio di robotica del liceo.

Margherita, 16 anni “Quella realizzato dalla nostra classe è una delle più belle iniziative scolastiche, e il                                                             sostegno dei nostri docenti e del preside, che ci hanno accompagnato in questo percorso, rende tutto più reale e concreto: i nostri sogni. Adesso, con la sicurezza che il nostro lavoro sia stato apprezzato dalla scuola, puntiamo al compimento della parte più importante del progetto: la realizzazione del polo museale, che sarà aperto a tutti, ma soprattutto, realizzato da studenti per altri studenti: perché la scuola è questo, la condivisione del patrimonio intellettuale di ognuno, necessario per la crescita dei ragazzi.”

Francesco Pio Spadaro, che ha partecipato in prima persona alla costruzione del domino: ”Questa esperienza è stata essenziale per la mia formazione e ho cercato di dare il massimo per la riuscita del domino come tutti i miei compagni, penso che questa sia stata la prima volta in cui ognuno di noi si sia sentito fondamentale;  il tempo per la realizzazione è stato poco e molti problemi sono sorti durante la sua preparazione che ci hanno portato  a rimanere a scuola  fino alle ore  venti del giorno precedente all’esposizione. Nonostante la dimostrazione non sia completamente riuscita, richiedendo più volte aiuti esterni, sono felice del risultato ottenuto”. L’ innovazione che è stata introdotta nei licei riguardante l’ alternanza  scuola lavoro, sta portando i ragazzi a una crescita non solo formativa ma anche personale, in modo da creare un avvicinamento al mondo del lavoro e ad una maggiore esperienza nella creatività, nel risolvere problemi non canonici , situazioni diverse da quelle incontrate fino ad oggi ,come quelle ad esempio  verificatesi durante l’esposizione tenuta dagli studenti; tutto ciò porterà i ragazzi a realizzarsi professionalmente in modo da rinnovare e creare nuovi orizzonti che portino alla costruzione di un futuro migliore.

MargHerita Dagnello, Gaia Guglielmo e Francesco Pio Spadaro, 3F

 

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