La rete dei grandi poteri e delle grandi responsabilità

imagesNon sempre conosciamo le ragioni di una lacrima. Non sempre conosciamo le conseguenze delle nostre azioni e di rado riconosciamo i nostri errori. Viviamo in un mondo digitale, in 2D, ed escludiamo che oltre esso vi sia la vita reale, dove una risata possiede anche un suono che sostituisce gli smile e se mentiamo, la nostra mimica facciale ci tradisce. Molti di noi adolescenti, conoscono a menadito la Rete, eppure non abbiamo mai vissuto realmente. Negli ultimi anni il fenomeno del cyberbullismo si è diffuso sempre di più: con l’aumentare dei dispositivi elettronici, sono aumentati i casi che presentano questo reato. Sono convinta che quando un minore commette atti di cyberbullismo, lo faccia senza la consapevolezza della gravità delle proprie azioni. Non si rende conto che dietro ad uno schermo vi è una persona vera, con delle emozioni vere, che soffre per gli insulti e le provocazioni che riceve. Colui o colei che bullizza un individuo ignora l’emotività della vittima e pensa esclusivamente al “divertimento” o alla “fama” che umiliare un individuo pubblicamente comporta. I danni psicologici, che i soggetti bullizzati acquisiscono, sono indelebili e segnano in modo determinante la vita della vittima. A questo proposito si sta pensando di realizzare una legge che renda punibile penalmente i cyberbulli e che elimini definitivamente file derisori dalla rete. Il web, in principio, era stato ideato come un metodo innovativo ed immediato di comunicazione ed informazione. L’1% della popolazione mondiale, invece, adopera questo mezzo tecnologico per umiliare degli individui. Sono sempre più frequenti i casi che informano di video pedopornografici, pornografici e umilianti in cui ragazzi, per lo più minorenni, vengono stuprati e filmati. Anche le persone di età adulta sono molto sensibili a queste provocazioni e spesso vengono indotte al suicidio. Per questo motivo, nelle scuole si sta cercando di istruire i giovani al corretto utilizzo della rete per limitare e contenere questo reato. Un’offesa nella vita reale fa male, ma una volta condivisa sul web, la vittima è costretta a rivivere quel brutto momento. Inoltre migliaia di altri utenti possono venire a conoscenza degli insulti subito o degli atti poco dignitosi che la vittima ha commesso, consapevolmente o no.
Citando un supereroe che diceva “da grandi poteri derivano grandi responsabilità”, consideriamo il web un mezzo molto potente che usiamo in modo sconsiderato. Se acquisissimo responsabilità nell’utilizzo di Internet, esso sarebbe un modo veloce e semplice di studiare, informarci e comunicare.

Andrea Carbotti III A

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