IL RUGBY

La leggenda attribuisce a William Webb Ellis, uno studente della città di Rugby, l’invenzione dell’omonimo gioco: nel 1823, in occasione di una partita di football giocato con regole ancora non standardizzate, William Webb Ellis raccolse la palla con le mani e iniziò a correre verso la linea di fondo campo avversaria per poi schiacciarla oltre la linea di fondo campo urlando: “META!”. Questo gesto stupì ed incuriosì molte persone, che iniziarono a praticare questo “sport”. In onore di William Webb Erugllis è tuttora presente una statua di bronzo davanti alla scuola dove è stato “inventato” il grande sport del rugby.

In Nuova Zelanda, Galles e in particolare a Llanelli nella contea di Carmarthenshire, Cornovaglia, Scozia, County Limerick in Irlanda, Languedoc nella Francia meridionale e le Isole Pacifiche il rugby union cioè a 15 è popolare tra le classi lavoratrici. Tuttavia il rugby league viene considerato lo Sport delle classi lavoratrici nelle contee inglesi di Yorkshire, Lancashire e Cumbria, e negli stati australiani di Nuovo Galles del Sud e Queensland. Nel Regno Unito, il rugby union viene spesso chiamato dai fan “rugger”. In alcune regioni il kick off viene chiamato “Rug Off”.

A causa della natura dello sport (avvengono durante le partite molti contatti tra i giocatori), il mondo del rugby disapprova il comportamento antisportivo, poiché anche una lieve infrazione delle regole potrebbe provocare seri infortuni o addirittura la morte. Proprio per questo le federazioni rendono più rigide le regole. Ci sono anche tornei nel rugby per esempio:European Rugby Champions Cup: torneo riservato a club e selezioni delle sei federazioni europee principali (Francia, Galles, Inghilterra, Irlanda, Italia e Scozia);

European Challenge Cup: competizione europea per club, di seconda fascia rispetto alla Champions Cup, aperta anche agli altri paesi europei;

English Premiership: campionato nazionale inglese;

Top 14: campionato nazionale francese;

Pro12: campionato internazionale riservato a club e selezioni di Galles, Irlanda, Italia e Scozia;

Campionato di Eccellenza di rugby a 15: campionato nazionale italiano;

Super Rugby: campionato a cui partecipano selezioni regionali di Australia, Nuova Zelanda e Sud Africa e, a partire dall’edizione 2016, anche di Argentina e Giappone, nazioni rappresentate ciascuna da una franchigia;

Torneo Sei Nazioni: torneo annuale fra le nazionali di Francia, Galles, Inghilterra, Irlanda, Italia e Scozia;

The Rugby Championship: torneo annuale dell’emisfero sud, riservato alle nazionali di Argentina, Australia, Nuova Zelanda e Sud Africa;

Coppa del Mondo: campionato mondiale per nazionali con cadenza quadriennale.

Rugby a 13

Super League: massimo campionato europeo per club;

National Rugby League Premiership: campionato riservato a club australiani e neozelandesi[5];

World Club Challenge: incontro annuale fra i club campioni della Super League e dell’NRL Premership;

Four Nations: torneo annuale cui partecipano le nazionali di Australia, Inghilterra, Nuova Zelanda e, a rotazione, un’europea e una del Sud Pacifico;

Coppa d’Europa di rugby a 13: torneo destinato alle nazionali europee;

European Shield: torneo destinato alle nazionali europee minori;

Pacific Cup: competizione alla quale partecipano le nazionali del Sud Pacifico;

State of Origin: serie annuale di tre incontri fra le selezioni australiane del Nuovo Galles del Sud e del Queensland;

Coppa del Mondo: campionato mondiale per nazionali con cadenza quadriennale (l’ultimo si è svolto in Inghilterra e Galles nel 2013 con la vittoria dell’Australia).

Rugby a 7

Giochi olimpici: dal 2016 il rugby a 7 debutterà tra gli sport olimpici;

Coppa del Mondo: competizione quadriennale che assegna la Melrose Cup ai campioni del mondo;

World Rugby Sevens Series: serie di tornei, ospitati da varie nazioni in tutto il mondo, a cui partecipano annualmente le selezioni nazionali;

Sevens Grand Prix Series: torneo annuale a cui partecipano le nazionali europee, a quest’ultimo si può partecipare solo su invito;

Giochi del Commonwealth: competizione quadriennale che vede impegnate le nazionali appartenenti al Commonwealth;

Melrose Sevens: storico torneo per club ospitato dalla città che diede i natali al rugby a 7.

Oltre agli aspetti legati alla socializzazione, al rispetto dei princìpi e delle regole, il mini rugby offre l’opportunità per i bambini di confrontarsi con la propria e altrui aggressività in un contesto di gioco. In Italia, in particolare, la Federazione Italiana Rugby ha un settore dedicato alla promozione del mini rugby nelle scuole, dove vengono attivati progetti finalizzati all’educazione e alla formazione degli alunni. Si parla di mini rugby nei ragazzi con l’età compresa dai 5 ai 12 anni cioè i ragazzi che giocano nelle under 6, under 8, under 10 e under 12. Il mini rugby inoltre è un gioco che favorisce socializzazione e integrazione: possono giocare in squadre miste sia bambini che bambine.

Il rugby non è uno sport molto conosciuto in Italia. Soprattutto nell’Italia del Sud perchè ne ha la meglio il calcio!

Lorenzo Zingaro

Classe V D, scuola San Pio X

 

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