Leggi l’etichetta e scegli l’alimento giusto

L’alimentazione è una delle cose principali per il benessere della persona, però ancora sfugge a molti l’educazione all’alimento, o meglio alla lettura delle etichette.

Dobbiamo diffondere l’idea che avere una corretta alimentazione sia fondamentale, soprattutto per non andare incontro ad obesità, diabete, colesterolo, neoplasie, infarto, e così via, ed è molto utile fare sport. La nostra salute è più importante di qualsiasi altra cosa, ma spesso è in secondo piano.

Oggi diamo poco conto alla qualità dell’alimento, l’essenziale  è che sia di gusto gradevole e “friendly  correct”, ma se tutti noi andassimo a leggere gli ingredienti di alcuni alimenti (che non a caso sono scritti con caratteri minuscoli sulla confezione), non si continuerebbe a mangiare patatine condite con salse varie, kebab, würstel, merendine, pseudo succhi di frutta, tutto zucchero e coloranti.

La gente è vittima della pubblicità e della disinformazione. Dovrebbe imparare a leggere scrupolosamente le etichette, cercando di acquisire sempre maggiori conoscenze sugli ingredienti, le sigle, i coloranti e conservanti.

Ad esempio non tutti sanno che gli ingredienti siano indicati per ordine decrescente di quantità; il primo dell’elenco è più abbondante del secondo.  Spesso possiamo essere tratti in inganno dalle dimensioni delle confezioni, invece è necessario controllare il peso netto/sgocciolato dell’alimento. A parità poi, di qualità e prezzo, è meglio preferire gli alimenti confezionati con materiale riciclato/riciclabile; leggere bene le indicazioni sul materiale utilizzato per il confezionamento o l’imballaggio (AL alluminio, CA cartone, ACC acciaio ), contribuirà inoltre alla salvaguardia dell’ambiente.

In passato, ai tempi dei nostri nonni l’alimentazione era molto diversa rispetto a quella di oggi. La maggior parte delle persone erano povere. Si produceva il necessario per il sostentamento familiare. Anche le coltivazioni erano più naturali, non venivano utilizzati prodotti chimici come diserbanti e fertilizzanti, e agli animali venivano dati dei mangimi più sani. Principalmente, in certe aree come la Puglia, conosciuta prima come “il Granaio d’Italia, si coltivava il grano da cui si ricavava dell’ottima farina destinata a vari usi. Oggi stranamente il grano si importa da vari stati, determinando anche il tracollo dell’economia locale.

La carne e i dolci si mangiavano solo nei giorni di festa. Non mancava mai la minestra di legumi.

L’alimentazione dei nostri nonni, paragonata alla nostra, era sicuramente più semplice, ma sana ed equilibrata. Forse dovremmo prendere esempio da loro e correggere le nostre abitudini alimentari, ricordando, che le illustrazioni riportate sulle confezioni sono puramente indicative. Hanno lo scopo principale di richiamare la nostra attenzione e non sono necessariamente legate all’aspetto reale del prodotto. Belle parole e un’apparenza perfetta sono in fatti raramente sede di benessere e verità.

Spilotros V.

 VCSSS

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