L’UNIONE EUROPEA E I TRATTATI DI ROMA

Nel corso della storia molti sono stati gli uomini che hanno sognato l’Europa Unita. A tal proposito mi piace affrontare l’argomento partendo da una citazione di Montesquieu che bene esprime l’importanza che da secoli è stata data all’Europa: “L’Europa non è altro che una nazione composta di molte nazioni. E lo Stato che crede di aumentare la sua potenza con la rovina di quello confinante, di solito si indebolisce con esso”. Ecco questo è il concetto di Europa unita, di Europa formata da nazioni che collaborano politicamente ed economicamente e che sono unite dalla forza di essere parte di un tutto, di essere ognuna il tassello di un’unica grande nazione, l’Europa. Cronologicamente l’inizio dell’UE parte dopo la seconda guerra mondiale. Storicamente invece bisogna partire dall’anno 800 d.C.: quanti di noi ricordano che Carlo Magno fu definito da un poeta anonimo “Re Padre dell’Europa”?  Fu Carlo Magno a ricomporre l’Europa ,Impero Romano,  dopo la grande ondata di invasioni barbariche. Il regno di Carlo Magno era molto simile alla nostra Comunità Europea; in effetti quando venne incoronato Imperatore provò per la prima volta nella storia a costruire un’identità europea unificando il suo regno con leggi, regolamenti e moneta unica. Da allora in poi l’Europa è stata teatro di guerre, soprattutto tra le eterne rivali Francia e Germania. Nessun filosofo, intellettuale o politico del passato è riuscito nell’impresa di unire l’Europa, nemmeno il nostro patriota Giuseppe Mazzini il quale, in pieno Risorgimento, sognava la nascita degli “Stati Uniti d’Europa” formati da popoli europei uniti nell’uguaglianza, nella pace e nella solidarietà. Ecco quindi che il sogno infranto di Carlo Magno prima e di Mazzini dopo è arrivato fino alla fine degli anni ’40, all’indomani della seconda guerra mondiale, quando gli uomini capirono che l’unico modo per evitare che le potenze europee tornassero a farsi guerra era quello di unirle in progetti comuni. Quando il Ministro degli Esteri francese Schuman propose ai paesi europei di mettere in comune la produzione del carbone e dell’acciaio si formò il primo nucleo dell’UE – la CECA -: era il 9 maggio 1950 e i paesi partecipanti furono 6, tra cui l’Italia. Da allora hanno aderito diversi Stati e i Trattati di Roma del 25 marzo 1957 sono due tra i documenti più importanti per il funzionamento dell’UE. Con essi sono state istituite la CEE (Comunità Economica Europea) – con la quale sono stati aboliti i dazi doganali tra gli stati membri ed è stato creato un “mercato unico” – e la CEEA (Comunità Europea dell’Energia Atomica) – con la quale i paesi europei si sono impegnati ad utilizzare l’energia nucleare per scopi pacifici. Fu solo nel 1992 che la CEE prese il nome di Unione Europea e da semplice organizzazione economica è diventata con il tempo un’organizzazione attiva in molti settori che vanno dal clima all’ambiente, alla salute e all’immigrazione. Far parte dell’UE richiede impegno e sacrificio da parte di tutti i partecipanti, perché là dove c’è un gruppo deve sempre esserci collaborazione e solidarietà e non sempre è facile restare uniti ma, grazie ad esempio all’abolizione dei controlli alle frontiere tra i paesi membri, oggi le persone possono circolare liberamente ed è diventato più facile vivere, lavorare e viaggiare in un altro Paese dell’UE. Certo, ci sono anche dei lati negativi: ogni giorno si apprende dal telegiornale che migranti e richiedenti asilo politico muoiono come mosche nel Mediterraneo per colpa di leggi di chiusura e di respingimento. Quando si vede l’immagine di una madre disperata per la perdita di un figlio in mare, non si può fare a meno di pensare che forse, a 60 anni dal Trattato di Roma, esiste l’Unione Europea ma non ancora l’Europa Unita!

Michela Indelli III B

 

 

 

 

 

 

 

 

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