CIE? NO GRAZIE

Tra le diverse tipologie di centri per l’immigrazione presenti in Italia ne figura uno,  il cui nome evoca una sensazione di discriminazione e segregazione. Si tratta dei Centri di identificazione ed espulsione (Cie). Sul territorio italiano sono presenti cinque strutture – delle quali una è situata in prossimità dell’aeroporto di Bari-Palese – che, però,  rappresentano un numero molto contenuto rispetto a quello presente negli altri stati dell’Unione Europea. La funzione dei suddetti centri  è finalizzata all’identificazione  di stranieri senza un permesso di soggiorno valido – o senza una motivazione plausibile per ottenerlo – , ma anche alla detenzione di tali individui in vista di una loro espulsione.

Dati gli enormi costi necessari per il rimpatrio degli extracomunitari, soprattutto in zone  con un alto indice di pericolosità, si tende a trattenere per lunghi periodi gli individui presenti nei Cie. La conseguenza più impressionante di queste  detenzioni prolungate è  che gli stranieri presenti in essi si trovano a vivere in una situazione simile a quella dei prigionieri di guerra e che prevarica il limite dei diritti umani.

Esaminando il contesto economico di questo fenomeno  si può notare che i costi relativi ad una possibile ammissione di tali extracomunitari nel nostro paese sono considerevolmente  minori rispetto a quelli relativi ad una loro espulsione.

Dall’analisi riguardante i Cie si può evincere come l’integrazione sia la soluzione  più economica e soprattutto più umana, che potrà in parte risolvere il fenomeno dell’immigrazione di massa.

Arcangelo Peconio IV C

Liceo Scientifico Statale Enrico Fermi – Bari

7 voti totali
0 Comments

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Edisud S.p.A., Piazza Moro 37, 70122 Bari, Cap. Soc. € 5.000.000,00 I.V. REA Bari n.192794 Iscr. Trib. Bari Reg. Soc. N. 12372 El. 1/81 P.I.e c.f. 02492480724
or

Log in with your credentials

or    

Forgot your details?

or

Create Account