TRADIZIONI TARANTINE…IERI COME OGGI

La città di Taranto presenta un certo fascino perché era una importante colonia della Magna Grecia. La sua storia, la sua arte e la sua cultura le possiamo ritrovare non solo nei musei, ma anche per le vie della nostra città.

Taranto ha avuto un periodo un po’ oscuro, ma alla fine dell’’800, la città è stata investita di una grande e precisa responsabilità, cioè dimostrare che anche il Sud poteva essere sinonimo di sviluppo, cultura e civiltà industriale. Nacquero così l’Arsenale, il Museo e l’Ilva.

Queste trasformazioni hanno influito sulla vita di uomini e famiglie, quindi sul costume cittadino. I cittadini ionici si sono sempre confrontati con il passato e il futuro. L’uomo è stato sempre affascinato dal futuro e il desiderio di conoscerlo gli ha fatto escogitare sin dalle epoche più remote mezzi per riuscirvi, come per esempio “A SANDA MONECHE”.

Con l’evoluzione e il progresso e con la trasformazione della società molte credenze popolari che stanno in bilico fra fede e superstizione, si sono conservate intatte per lunghissimi anni per poi scomparire quasi del tutto in seguito alla trasformazione della società.

“A Sanda Moneche”…una credenza radicata nell’animo del popolino ove la fede fa da supporto ad una convinzione di poter interpretare il futuro attraverso manifestazioni quasi di nessun conto. La Santa Monaca rappresenta in origine una preghiera che serviva solo ad avere notizie di una persona lontana attraverso l’interpretazione di certi “segni”…

CLASSE 2C

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