Falde acquifere contaminate TARANTO: STORIA DI UN ORDINARIO INQUINAMENTO Sequestrato pozzo a Fragagnano

I carabinieri del NOE (Nucleo Operativo Ecologico di Lecce) il 15 febbraio 2017 hanno sequestrato un pozzo artesiano in località Palombara, nelle vicinanze di Fragagnano, in prossimità della discarica Vergine, anche questa sequestrata dal NOE il 10 febbraio 2014. L’ Arpa Puglia ha prelevato dei campioni delle acque dei pozzi a 60 metri di profondità, scoprendo, tramite le analisi, la contaminazione della falda acquifera di idrocarburi e di sostanze oleose di colore scuro.

L’operazione è avvenuta nel corso delle attività di campionamento delle acque sotterranee per verificare l’eventuale superamento della concentrazione della soglia di contaminazione di sostanze inquinanti. Il pozzo sequestrato è stato affidato in custodia giudiziale al proprietario, un pensionato del posto che, allo stato delle indagini dirette dal sostituto procuratore Lanfranco Marazia, risulta essere assolutamente ignaro della situazione.

Oltre all’ inquinamento dell’acqua è presente quello dell’aria causata dal problema ILVA. Infatti l’ILVA ha causato molti tumori e circa 11.550 morti tra cui anche bambini. L’Ilva Taranto è una delle più drammatiche e discusse storie di inquinamento ambientale a cui l’Italia deve far fronte: attualmente l’Ilva Taranto ha infatti ottenuto da parte del Ministero dell’Ambiente l’autorizzazione integrata ambientale, con grandi proteste da parte delle associazioni.

CLASSE 2I

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