Il Salento in forte difficoltà

Nota da sempre come attività cardine dell’economia della Puglia, negli ultimi anni l’agricoltura è stata soggetta a numerose tragedie; fra queste c’è la Xylella fastidiosa, batterio che – in tempi brevissimi – ha portato alla contaminazione di migliaia di ulivi nel Salento. Un’ordinanza di abbattimento degli alberi infetti è stata emanata da Bruxelles, finalizzata all’arresto della diffusione del batterio; ciò ha compromesso fortemente la produzione olearia e la conseguente esportazione di olio extravergine. Tale decisione è stata osteggiata dagli ambientalisti e dalla magistratura, con l’accusa di distruzione di bellezze naturali, ed ha prodotto come risultato il sequestro degli alberi infestati nel Dicembre 2015. Nonostante le numerose lotte per la salvaguardia dell’ambiente, sfortunatamente il decreto europeo di eradicazione ha prevalso sulle altre disposizioni di legge.

In qualsiasi modo la situazione si evolva, le conseguenze che ha portato il batterio Xydella sono già evidenti: la produzione è stata fortemente indebolita e l’olio di esportazione è stato proibito in diversi Paesi, tra cui, non a caso, la Francia. Sarà possibile trovare una soluzione al problema senza depredare la nostra regione della bellezza di tanti ulivi secolari?

Eradicare è, a mio avviso, la soluzione più comoda. Bruxelles in modo eccessivamente semplicistico ha deciso di eludere il problema, senza riflettere sulle ricadute economiche ed ambientali sulla regione Puglia, o forse riflettendoci così tanto, da pianificare a tavolino la distruzione della nostra economia locale. Ci sono decine di giovani ricercatori occupati nella sperimentazione di rimedi utili a fronteggiare la diffusione del batterio. Forse dovremmo dare maggiore fiducia a questi pionieri in una soluzione a portata di mano: investire nella ricerca è un impegno troppo oneroso per tutti, istituzioni europee comprese, ma è l’unica soluzione possibile, per restituire alla Puglia la propria identità paesistica, culturale ed economica.

Cristiana Rodio

Classe 2^D

Liceo Scientifico Statale Enrico Fermi, Bari

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