L’ Italia trema

Negli ultimi sei mesi si sono verificate numerose scosse nell’Italia centrale. Sono molti i danni causati alle abitazioni non a norma o molto vecchie. Ma ancora più danni sono stati arrecati ai cittadini costretti a vivere in tendoni collocati fuori dai paesi senza aver potuto salvare nulla dalle loro case. Ci sono, inoltre, state delle vittime nei pressi del Lazio, Umbria e Abruzzo. Le prime scosse di magnitudo 6.0 nella valle del Tronto si sono verificate a gennaio, per poi ripercuotersi nei comuni di Norcia, Amatrice e L’Aquila. I primi soccorsi durante il terremoto del 24 agosto sono arrivati poche ore dopo, seppur in ritardo a causa delle macerie. All’indomani della prima scossa, la procura di Rieti ha aperto un’indagine e l’inchiesta ipotizza il reato di disastro e omicidio colposo. Si cerca di far luce sugli interventi di miglioramento sismico effettuati su alcuni degli edifici con i fondi stanziati in seguito ai terremoti del 1997 e del 2009.Non sono mancate le precauzioni messe in atto dallo Stato italiano per prevenire in maniera tempestiva ulteriori danni ai paesi già colpiti dal terremoto. Subito dopo il terremoto è anche partita la raccolta fondi «La Rinascita ha il cuore giovane» promossa da Legambiente assieme a numerosi partner con lo scopo di aiutare i giovani imprenditori colpiti dal sisma nella fase di ripresa delle loro attività. La campagna è la prima in Italia che si è dotata di un portafoglio multifirma per una raccolta di fondi trasparente mediante la tecnologia blockchain di bitcoin. Lo Stato italiano è costantemente all’opera anche verso i ragazzi dei paesi terremotati: infatti, con la tecnologia innovativa dei container, si è trovato il modo di costruire delle scuole in cui i ragazzi hanno potuto riprendere gli studi. Questi paesi ormai sono stanchi di continue scosse e dell’odore di polvere di cemento.

Cercano aiuto in questo periodo molto difficile per loro. La società “civile” dovrebbe ascoltarli.

CLASSE 2G

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