GASTRONOMIA ELLENICA NELLA PASQUA ORTODOSSA A BARI

Per la comunità greca, che a Bari conta una presenza di alcune migliaia di cittadini, la Pasqua ortodossa ricorre quest’anno il 16 aprile, in coincidenza con quella cattolica. Il legame di questa comunità con la Puglia ha origini millenarie, che risalgono all’epoca in cui gli antichi greci navigavano di notte verso l’Italia e si orientavano guardando la costellazione di Afrodite, che in greco si chiamava proprio “Apùleia”. Tale comunità, però, è rimasta molto fedele alle tradizioni del proprio paese di origine, in particolar modo a quelle culinarie.

La Pasqua per i Greci, anche per quelli che vivono a Bari, è la festa più importante dell’anno. Nella Settimana Santa ogni giorno ha un significato ben preciso, ma dal Giovedì Santo in poi le celebrazioni diventano più intense: è questa la giornata dedicata a colorare le uova sode di rosso, che simboleggiano il sacrificio di Cristo e la sua Resurrezione. Il Sabato è il giorno nel quale si preparano i piatti che saranno consumati durante il pranzo e la cena della Domenica di Pasqua. I koulourakia sono dei biscottini a treccia che si mangiano per tutto il periodo pasquale e si ottengono impastando la farina con burro, uova e mandorle.

La zuppa maghiritsa è a base di carne d’agnello, e rappresenta il piatto che rompe il digiuno pasquale: le donne greche lo preparano la mattina del Sabato Santo usando le frattaglie dell’agnello che verrà poi cotto sulla brace a Pasqua.  A questa si accompagna l’avgolemono, una salsa a base di brodo di carne, uova sbattute e succo di limone. Questa pietanza rappresenta la prima portata del lungo banchetto che si apre a mezzanotte del Sabato Santo per concludersi la sera successiva. Il piatto principale della Pasqua greca è l’ovelias, l’agnello cotto alla brace: non è solo un piatto, ma un vero e proprio rito dalle origini molto antiche, narrato addirittura da Omero.

Infine un dessert dal sapore particolare, il tsourekia: è una sorta di pane dolce a forma di treccia che si consuma dopo il pranzo di Pasqua. Il suo gusto deciso viene dalle spezie utilizzate per prepararlo, che sono insostituibili.

Giuseppe Romanazzi

Classe 4D

L.S.S. Enrico Fermi Bari

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