Quanti incidenti sul lavoro! Per fortuna c’è l’INAIL

Il lavoro è un diritto e un dovere per ogni cittadino. La Costituzione della Repubblica Italiana lo sancisce già a partire dall’art. 1: “L’Italia è una Repubblica Democratica, fondata sul lavoro”. Ogni cittadino ha dunque il diritto – dovere di lavorare per sostentare sé stesso e la propria famiglia, e contribuire al miglioramento della società in cui vive. I lavoratori hanno però il diritto di essere tutelati riguardo la sua sicurezza sul lavoro. Per questo la legge (D. Lgs. 81/2008 – “Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro”) prevede misure di prevenzione e protezione per ogni lavoratore, secondo la specificità delle sue mansioni.
Ciò nonostante la cronaca riporta spesso di incidenti sul lavoro, ed ancor peggio di numerose morti. Segno che le stesse misure di prevenzione e protezione a volte non bastano a scongiurare gli incidenti sul lavoro. In realtà, in molti casi si scopre che i lavoratori cui è occorso un sinistro non erano dotati delle misure di protezione previste.
In Italia esiste un organismo statale che si occupa di aiutare il lavoratore che ha subito un incidente: l’INAIL, un Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro. Ogni lavoratore è obbligatoriamente assicurato presso l’INAIL. L’assicurazione è a carico del datore di lavoro. L’INAIL sostiene gli eventuali lavoratori infortunati nelle terapie riabilitative, durante la convalescenza, nel reintegro al lavoro, o nell’aiutare la famiglia in caso di decesso.
Ma tutti i lavoratori sanno dell’esistenza di questo istituto, e conoscono quali sono le sue mansioni? Noi alunni della classe 5^ sezione B, Scuola Primaria dell’Istituto Comprensivo Statale “Ammirato-Falcone” di Lecce, abbiamo elaborato un questionario e lo abbiamo sottoposto a 140 lavoratori, campione formato da genitori, parenti ed amici degli stessi alunni.
Dei 140 intervistati solo il 70% conosce l’INAIL e sa di cosa si occupa. Il che vuol dire che 3 lavoratori su 10, facenti parte del campione intervistato, non sono a conoscenza della possibilità di essere risarciti e sostenuti in caso di infortunio sul lavoro. Fortunatamente questi lavoratori ora conoscono l’INAIL e ciò di cui si occupa proprio grazie alle informazioni ricevute dagli alunni della 5^ B durante la somministrazione del questionario.
Rimane comunque preoccupante il dato rilevato attraverso la domanda rivolta agli intervistati “Hai mai subito un infortunio sul lavoro?”. Infatti ben 37 intervistati su 140 dichiara di aver subito un incidente sul lavoro. La tipologia degli infortuni occorsi a volte ha causato ”lievi”, si fa per dire, danni: martellate sulle dita, traumi da caduta o scivolamento (rottura di un dente, frattura del menisco, contusioni varie), ferite da taglio, ecc… Alcuni hanno dichiarato di essersi fatto male addirittura inseguendo in auto dei malviventi. Si tratta evidentemente di lavoratori facenti parte delle forze dell’ordine, lavoratori si comprende facilmente molto più esposti di altri ad infortuni sul lavoro.
In alcuni casi però gli incidenti raccontati sono stati molto seri. Un muratore ha raccontato di aver ricevuto una scheggia in un occhio; due altri di essere caduti da un’impalcatura, uno rompendosi entrambe le gambe, l’altro finendo per un lungo periodo in coma.
Questi episodi indicano l’importanza delle misure di prevenzione e protezione, a volte neanche adottate. Infatti, alla domanda “Che cosa si sarebbe potuto fare per evitarlo?” (s’intende l’infortunio), molti dichiarano di non aver prestato la dovuta attenzione, ma alcuni rimpiangono il mancato uso dei dispositivi di sicurezza (guanto di ferro in macelleria, imbracatura ed elmetto protettivo sui cantieri edili).
La riflessione sui numeri rilevati e sulla gravità degli incidenti raccontati, svolta in classe, è stata molto utile per rendere consapevoli noi alunni dell’importanza di essere assicurati sui luoghi di lavoro, della necessità di adottare misure di prevenzione e protezione per la sicurezza, ed infine dell’importanza dell’assistenza fornita dall’INAIL.
Grazie INAIL!!!
Alice Carbone
classe 5^ sezione B Istituto Comprensivo “Ammirato – Falcone” – Lecce

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