Il nostro progetto di storia “Memoria del Bene Comune: adottare un soldato martinese morto o disperso nei lager tedeschi e russi 1943-45”

Noi, alunni della classe 3^C della scuola secondaria plesso “G. Battaglini” dell’Istituto Comprensivo “A. R. Chiarelli”, a conclusione del 72° anniversario della Guerra di Liberazione, abbiamo condiviso un progetto importante con il prof. Felice Tagliente (Presidente Onlus “Nessun uomo è un’isola” di Torino) e con i Familiari dei Caduti in Russia di Martina Franca (TA), che ci hanno proposto di fare memoria storica dei soldati martinesi che, dopo l’8 Settembre 1943, non si schierarono con la Repubblica Sociale di Mussolini e che per questa ragione furono deportati e fatti morire nei lager nazisti e sovietici.
Noi studenti abbiamo ricevuto il foglio matricolare del Soldato Angelo Granaldi e abbiamo cominciato la nostra ricerca, collegando la microstoria con qualche storia familiare o territoriale e rapportando la microstoria alla macrostoria.
Ecco cosa abbiamo scoperto…

N.617
Soldato Angelo Granaldi
lettura e interpretazione dei documenti relativi
al foglio matricolare, all’atto di nascita e allo stato di famiglia

Granaldi Angelo è nato il 6 agosto 1924. E’ morto a Guksbezirk (Germania) il 26 febbraio 1945, come si evince dall’atto di morte trascritto nei registri dichiarativi di Martina Franca al n.7-II-C. L’anno in cui i genitori sono venuti a sapere della morte di Angelo è stato il 18 ottobre 1956.
«Avanti di me Generale Giuseppe Baghetti Commissario Prefettizio Ufficiale dello Stato Civile del Comune di Martina Franca, è comparso Michele Granaldi, di anni 42: contadino domiciliato in Martina Franca il quale mi ha dichiarato che alle ore 8, del 6 agosto, nella casa posta in Via Solitario n.5 (zona San Francesco, atto di nascita)/Via Ospedale n.11 (foglio matricolare) da Anna Fumarola sua moglie contadina. E’ nato un bambino di sesso maschile che egli mi presenta e a cui dà il nome di Angelo” che sarà quartogenito di sei figli: Donata, Nicola, Michele, Cesare e Martino.

Il nostro sopralluogo

Sabato 18 marzo 2017 siamo andati in giro per il Centro Storico di Martina Franca per trovare le vie dove è nato e vissuto il soldato Angelo Granaldi e i suoi familiari.
Siamo arrivati in via Ospedale n.11 poi in via Solitario n.5, via Alessandro Manzoni e infine in via Conte Ugolino, grazie all’aiuto del GPS e di uno storico locale.
Peppino Santoro, infatti, ci ha spiegato la storia di Martina Franca tra le due guerre mondiali e del caseggiato che sorge in via Ospedale, così ci siamo recati in via Solitario n.5, dove abbiamo scattato foto e video.
Il caseggiato in via Solitario n.5 è un’unica struttura su tre livelli (interrato – livello stradale – primo piano) abitata nella prima metà del Novecento da famiglie povere allocate in angusti monolocali.
Dinanzi al caseggiato si apre un piccolo spazio circolare chiuso, in cui i bambini si intrattenevano in molteplici attività.
Entrare nei luoghi d’infanzia di Angelo ci ha trasmesso una forte emozione e anche la possibilità di immaginarlo nel suo contesto familiare e sociale dopo più di settant’anni dalla sua nascita.

Deportazione del soldato
nel lager tedesco di Gutsezirk Münsingen
(Baviera, nei pressi di Stoccolma)

Dal foglio matricolare si evince che dalla data 8 settembre 1943 il soldato Angelo Granaldi viene dichiarato irreperibile alla leva obbligatoria a Trieste.
In mancanza di informazioni dettagliate circa la data e modalità della deportazione, ci limitiamo a indicare la data di morte il 26 febbraio 1945 presso il campo di concentramento di Gutsezirk Münsingen.
La famiglia del soldato ha ricevuto notizia ufficiale della morte solo nel 1956 per conto dell’ Ufficiale dello Stato Civile Commissario Procuratore Michelangelo Semeraro.
Gutsezirk Münsingen è un territorio extra-comunale, abitato oggi da 196 abitanti, situato nel Land del Baden-Württemburg nel versante sud-occidentale della Germania, ad est del alto Reno, con capoluogo Stoccarda.
Il Land è privo di miniere di qualche importanza, se si escludono quelle di sale e ferro, granito, calcare, argilla. Possiamo immaginare, quindi, il nostro giovane soldato, tra la fame e gli stenti del campo di concentramento, obbligato a lavorare in una miniera di ferro per rifornire l’industria bellica di quel periodo.

In quel periodo a Martina Franca…

Il 26 luglio 1943 cadde il fascismo.
Nel luglio del 1943 Alcide De Gasperi dispose la pubblicazione dello schema.
Il 25 marzo del 1944 si era costituita la prima amministrazione comunale, a maggio venne costituita la prima deputazione. A Martina il primo a costituirsi fu il partito comunista provinciale.
Il 7 marzo 1945 circa 300 persone hanno aderito al Partito Comunista, Socialista e Demoliberale.
Il 9 Novembre 1943 Donato Casavola è commissario prefettizio.
Il 25 marzo 1944 è nominato sindaco.
Sebastiano Carucci, dopo la guerra, fonda la sezione del PCI a Martina Franca nel 1945 e viene nominato Commissario prefettizio in rappresentanza del CNL(Comitato di Liberazione Nazionale), carica che detiene per alcuni mesi.
Dal 1945 al 1972 consigliere comunale del PCI a Martina Franca.
Dal 1945 al 1963 docente di Storia, Filosofia e Pedagogia in licei e istituti magistrali nelle province di Taranto e Brindisi.
Eletto nel 1963 e nel 1968 alla carica di Senatore della Repubblica per il PCI nel collegio senatoriale di Martina Franca.

Classe 3^C
scuola secondaria di primo grado “G. Battaglini”
I.C. “A.R. Chiarelli”

Gruppo Mariapia

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Mariapia

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2 voti totali
1 Comment
  1. Scuola Secondaria I grado A. D Aosta 6 mesi ago

    Che bella iniziativa. Complimenti

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