TRASPORTO BENE COMUNE

Che ciascuno di noi ne faccia uso oppure no nella propria quotidianità, il trasporto pubblico va inteso come patrimonio comune. Se considerassimo treni e pullman come qualcosa di nostro, al pari della casa o dell’auto, riusciremmo a rispettarli di più. Purtroppo nella mia città, tutto ciò che è bene comune – dagli arredi urbani ai mezzi pubblici – viene trascurato o, peggio, vandalizzato. Senza arrivare ai casi estremi di danneggiamenti a treni e autobus – inclusi quelli delle Fal su cui viaggiano tanti lavoratori e studenti pendolari di Puglia e Basilicata – è facile che molti di noi mostrino una generale incuria e assumano maniere irrispettose: scrivere stupidaggini sui vagoni o sui sedili e lasciare cartacce e rifiuti a bordo ne sono un esempio.
Anche il mancato pagamento del biglietto rientra fra questi comportamenti negativi. Purtroppo è diffuso l’atteggiamento di coloro che usufruiscono delle corse senza titolo di viaggio, sfuggendo ai controllori e credendosi più “furbi” di quanti sono rispettosi delle regole. Queste persone non pagano il biglietto nascondendosi dietro il pretesto che il servizio non è efficiente e che i mezzi sono obsoleti, senza rendersi conto che loro per primi, trasgredendo, contribuiscono a peggiorare il sistema.
In realtà basterebbe riflettere sulle ricadute positive che il trasporto pubblico, inteso come bene comune, può avere su ogni singolo individuo: riduce il traffico, l’inquinamento ambientale e acustico, e di conseguenza anche il nostro stress. Infine, fra i benefici che l’efficienza dei mezzi pubblici apporta va inclusa anche la socializzazione. Salire su pullman e treni con regolarità permette agli utenti di incrociare e conoscere persone con cui condividere gli stessi ritmi di vita e, magari, se si è abbastanza fortunati, stringere anche nuove amicizie.
In conclusione, ritengo che se è giusto che i cittadini paghino e rispettino il servizio di cui si avvantaggiano, d’altro lato anche coloro che lo offrono, come le Ferrovie Appulo Lucane, devono meritare quel rispetto, investendo risorse e soldi per proporre mezzi pubblici sempre più efficienti.

Matrice di raffronto tra mezzo pubblico e mezzo privato

Con questa matrice ho voluto mettere a confronto i vantaggi e gli svantaggi che hanno i mezzi pubblici e i mezzi privati, utilizzando la matematica. Attribuisco un punto al mezzo pubblico o al mezzo privato se è più conveniente rispetto a un certo parametro. Al contrario attribuisco 0 punti se il mezzo pubblico o il mezzo privato, rispetto allo stesso parametro, è meno conveniente.

  MEZZO PUBBLICO MEZZO PRIVATO
INQUINAMENTO 1 0
COSTO PARCHEGGIO 1 0
COSTO BIGLIETTO 0 1
COSTO BENZINA 1 0
TRAFFICO IN CITTÀ 1 0
SOCIALIZZAZIONE 1 0
TEMPI DI PERCORRENZA E ATTESA 0 1
TOTALE: 5 2

Come si può evincere dalla tabella, vince il mezzo pubblico con tre punti di vantaggio rispetto a quello privato, quindi il mezzo pubblico risulta essere migliore e dovrebbe essere usato con più frequenza.

Arianna Drago I C

 

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