ALTROVE PER INIZIARE A VIVERE

Definire l’immigrazione “emergenza”, al giorno d’oggi, è tutto dire: è molto di più.  Perdere tutto, lasciare ogni cosa e poi come va và, sapresti farlo? Azioni dettate da paura per la propria vita ma, dall’altro lato, di paura c’è anche quella degli italiani, che del fenomeno immigrazione, vedono soltanto la cattiva gestione e soprattutto un fine che si stenta a scorgere. L’impressione è che il governo e gli enti locali stentino a organizzare sia l’accoglienza, sia i rimpatri e, soprattutto, non riescano a disegnare un orizzonte che dia ai cittadini quella sicurezza anche psicologica senza cui l’integrazione resta utopia. Questi sono i temi, che nell’incontro del 26 Aprile 2017, presso l’Istituto Industriale I.I.S. Pentasuglia di Matera sono stati affrontati dai collaboratori della cooperativa Auxilium. Tutto l’incontro è stato caratterizzato dall’esposizione di varie attività di integrazione culturale organizzate dalla cooperativa insieme alla consulta studentesca e l’Università della Basilicata, sono state, inoltre, esposte esperienze di vita di forte spessore. Esperienze di due ragazzi, Sylla di 24 anni e Raphael di 19, che con la loro umanità, hanno proiettato quel mondo, fatto di attese e speranze, a tutti i presenti. Un viaggio quasi infinito, quello che lega la paura alla salvezza: visto così, che brutto posto che è il mondo, no? Ma la realtà è questa, è cruda, è ingiusta e inconcepibile, ma per estirpare la paura bisogna abbatterne le radici; il percorso estenuante di Sylla parte dalla Ghinea Conacry, quello di Raphael dal Ghana, per arrivare infine qui, a Matera. <<Città che ha dimostrato e risposto al meglio con grande partecipazione e coinvolgimento alle attività proposte da Auxilium circa l’integrazione>> spiega lo psicologo Luciano Antezza. L’incontro è proseguito, con la spiegazione dettagliata, da parte dell’avvocato Graziano Andrea, del percorso burocratico che  “i rifugiati” devono affrontare. Via che va dal foto segnalamento alla fase di audizione presso la Commissione territoriale; passando per protezione, permessi, revoche e cessazioni. Ma per quanto, l’aspetto burocratico sia fondamentale, il curare la salute psicologica, dell’individuo in sé, rappresenta il punto cardine del processo d’integrazione. Molti rifugiati, spiega lo psicologo, arrivati in Italia, ovviamente con tutto quello che hanno dovuto passare, sono invitati a tenere un colloquio in primis conoscitivo dello stato psicologico, con vari percorsi successivi in base alle necessità connesse alle specifiche esperienze di vita e traumatiche.  La cooperativa, si è fatta promotrice di eventi, di vario tipo, come ad esempio, incontri nelle scuole e manifestazioni sportive, come quella al Palasassi di Matera; eventi musicali e di approfondimento culturale, che tutti insieme mirano ad avvicinare attraverso occasioni di conoscenza reciproca le differenti culture, dalla nostra alle asiatiche ed africane. Tanto onore allora a questa cooperativa, che riesce in un progetto ambizioso d’umanità, a tutti coloro che credono ancora che il “diverso” sia cultura, apertura mentale e fratellanza. In un futuro dove gli uomini non sono divisi da barriere strettamente psicologiche e soprattutto etniche. Ma il futuro si costruisce dal presente, da oggi, è in questo momento che bisogna intervenire. E’ possibile!

F. Bozza V B inf. IIS Pentasuglia – Matera

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2 Comments
  1. Roberto Rotondo 7 mesi ago

    Ciao Bozza (mi spiace non chiamarti per nome ma hai firmato solo con la tua iniziale) sono Roberto Rotondo e curo l’area comunicazione di Auxilium. Non ero presente all’incontro ma voglio segnalare il tuo articolo perché sei riuscito in poche righe a dare un’idea delle tante problematiche e delle tante professionalità che entrano in gioco nell’accoglienza dei migranti. Professionalità che agiscono insieme partendo dall’attenzione alla persona che arriva da noi, alla sua storia e al suo destino. Da comunicatore posso anche dire che hai un’impostazione giornalistica naturale nell’esporre, seppur con qualche comprensibile difetto. Quindi valorizzala.
    Grazie anche a nome dei rappresentati di Auxilium che hanno partecipato all’incontro al Pentasuglia

  2. Nicola Andrulli 7 mesi ago

    Bello

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