L’ISTRUZIONE FEMMINILE Un problema mondiale

In tutto il mondo milioni di ragazze non hanno accesso all’istruzione. Alcuni dei Paesi più poveri stanno facendo grandi progressi, nel diritto all’istruzione femminile. Tuttavia, secondo l’organizzazione internazionale Save the Children,il numero di donne analfabete è altissimo. Dal rapporto emerge che Bolivia, Kenya, Camerun e Bangladesh hanno realizzato i maggiori progressi nell’ambito dell’educazione femminile mentre Iraq, Ruanda, Malawi ed Eritrea sono agli ultimi posti. Per il futuro, il dossier individua undici  Paesi in via di sviluppo  “ad alta probabilità di successo” dai quali si attendono miglioramenti nei vari settori. Tra i maggiori ostacoli dell’educazione femminile troviamo la discriminazione del genere, la preoccupazione dei genitori per la sicurezza delle bambine, l’AIDS, l’impossibilità di pagare le rette e le limitazione di ordine religioso e culturale. Le strategie usate dai Paesi per superare quegli ostacoli sono o radicali riforme scolastiche o il coinvolgimento di organizzazioni internazionali o la promozione di un sistema scolastico alternativo per le ragazzine colpite da : AIDS, guerre e disastri naturali. Il dossier si appella ai governi dei Paesi ricchi affinché sostengano di più i programmi di educazione globale nell’ambito del summit del G8. Anche in Italia l’istruzione, per alcune ragazze  che vivono nei campi rom,  è difficile, infatti alcuni campi sono situati in zone lontane dalla città e raggiungere la scuola diventa faticoso. Luca Randazzo nel suo : ” diario di Sunita “, racconta di una ragazzina rom  che ha dieci anni…  La sua famiglia vive in una baracca in mezzo a una pineta, senza corrente elettrica e servizi igienici. A Sunita questa vita non basta. Lei ha un sogno: finire le elementari e andare alle medie. Così, da sola, si affida a una coppia di gagè . Durante la settimana Luca e Clelia le offrono una casa confortevole , nel weekend Sunita torna al campo. Comincia così per la bambina una doppia vita, tra la scuola, le regole della nuova casa, i battibecchi , le feste al campo e gli scherzi che le giocano i fratelli, forse un po’ gelosi. Molte bambine rom vorrebbero essere Sunita.

Valerio Silos 3^A

Istituto Comprensivo Parisi-De Sanctis  – Scuola secondaria di primo grado                                           sunita

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1 Comment
  1. Roberto Rotondo 6 mesi ago

    Argomento importante e non scontato. Bravo Valerio.
    Roberto Rotondo
    area Comunicazione Auxilium

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