SONO NOSTRI FRATELLI

L’immigrazione è un fenomeno sociale, un tema caldissimo riguardante persone che vengono in Italia dalla Siria e da altre regioni del medio oriente e dell’ Africa centro-settentrionale. Cercano di sfuggire alla guerra, viaggiando via mare con barconi di fortuna colmi di gente oltre il consentito.

Spesso le condizioni disumane in cui viaggiano, mietono vittime: uomini, donne e bambini che trovano la morte in stive, oppure affogati a causa dell’affondamento della barca su cui viaggiano.

Grazie alla nostra Marina Militare ed alla Guardia Costiera, che ogni giorno corrono dei rischi, questa gente viene tratta in salvo e confortata. Io mi sento orgoglioso e fortunato a vivere in questo Paese perché noto che in Italia la gente ha a cuore la sorte di questi popoli e di questi poveri esseri umani allo stremo che, non avendo più speranza, tenta la traversata, mettendo a rischio la propria vita pur di riuscire a trovare un po’ di speranza e conforto.

Io ogni giorno mi pongo una domanda: come fanno a vivere in tende e strutture fatiscenti considerando che le temperature notturne scendono di parecchio sotto lo 0°?

Purtroppo ancora non riesco a darmi una risposta; probabilmente la loro condizione di vita, al limite del sopportabile, li spinge a fare di tutto per poter avere la speranza di un futuro migliore.

Papa Francesco, durante l’inverno scorso, ha messo a disposizione dei senza tetto e degli immigrati, dei sacchi a pelo e delle auto, in cui rifugiarsi per sfuggire alla rigidità invernale.

Mi pongo anche un’altra domanda. Perché i media e la gente comune, quando si riunisce, parla solo dei loro idoli e delle persone popolari (calciatori, attori, vip etc.) e non parla mai di questi eroi del mare (tutte le forze armate ed altri volontari) che ogni giorno salvano centinaia di vite umane?

In Ungheria, per poter far fronte all’arrivo di immigrati, il governo ha emanato una legge secondo cui ogni immigrato verrà messo in una sorta di carcere, in attesa di identificazione ed eventuale asilo politico oppure espulsione.

In Italia il Governo ha apportato delle modifiche ad alcuni decreti, al fine di snellire le pratiche burocratiche dei richiedenti asilo politico; in questo modo ci sarà molta gente in più che potrà avere un futuro migliore per se stesso ed i propri figli.

Mi sembra quasi di rivivere alcuni momenti del periodo buio del nazismo, quando Hitler ha ammazzato molti Ebrei, perché li considerava “razza impura”.

Il mio pensiero va a tutte quelle mamme (visto l’approssimarsi della festa della mamma) e a quei bambini che muoiono o subiscono bombardamenti di notte mentre dormono, o addirittura mentre sono fuori a giocare o a scuola; il solo pensiero crea tanta tristezza dentro di me.

Se provassimo ad immaginare per un momento di trovarci  al loro posto, credo che proveremmo una sensazione: perdere i nostri cari in un attimo, oppure vivere un’esperienza disumana vedendo alzato un muro di fronte a noi, con il solo fine di non farci passare oltre, trattandoci come animali. Siamo tutti umani, fratelli, e dobbiamo essere trattati tutti allo stesso modo.

Questo è il mio pensiero personale.

 

Luigi Santoro 1ªA

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