LA VIOLENZA NON ASPETTA! ROMPIAMO IL SILENZIO!

Einaudi Dellaspro

IL 4 e 5 Maggio, presso l’IISS L. Einaudi di Canosa di Puglia, si è svolta un’assemblea d’Istituto sul tema della violenza sulle donne con il contributo delle operatrici del Centro Antiviolenza: la Dott.ssa Angela Leone e la Dott.ssa Carpentiere Daniela. È stata emotivamente coinvolgente l’apertura dell’assemblea in cui alcuni nostri compagni hanno sfilato portando tra le loro mani scarpette rosse e rose rosse, simbolo le une della violenza fisica e psicologica sulle donne, le altre simbolo d’amore. L’argomento in questione, peraltro attualissimo, è stato affrontato con estrema sensibilità alternando momenti di approfondimento a momenti di riflessione artistica di tipo poetico, corale, teatrale. Gli studenti sono stati informati su tutte le norme che dal 1946 hanno permesso alle donne di raggiungere la parità di genere sotto ogni punto di vista. Ma oggi, questa parità così tanto declamata è effettiva? In realtà, c’è ancora molto da fare se si considera che la maggior parte delle violenze e dei femminicidi avviene in ambiente domestico e, molto spesso, per mano di parenti stretti. A volte anche per motivi strettamente culturali o religiosi. Le operatrici del CAV hanno illustrato la tematica della violenza sulle donne in tutte le sue sfaccettature, definendo la violenza psicologica ancor più devastante rispetto a quella fisica, perché lacerante. In Italia oltre cento donne ogni anno vengono uccise, aggredite, picchiate, perseguitate, sfregiate da uomini che sostengono di “amarle”. Ed è proprio per questo che le operatrici del Centro Antiviolenza hanno invitato tutte le donne a far sentire la loro voce, a non sottomettersi mai e a non accettare in nessun modo questa forma di amore dagli uomini violenti. Particolarmente significativi sono stati i due momenti musicali in cui sono state eseguite la canzone di Mia Martini “Gli uomini non cambiano” e la canzone di Fiorella Mannoia “Quello che le donne non dicono” che racchiudono tutta la sofferenza, tutto l’isolamento in cui le donne da sempre sono relegate a causa di pregiudizi culturali che le vogliono inferiori rispetto all’uomo. Nonostante la complessità del tema, la nostra Scuola, grazie alla professionalità delle nostre ospiti e all’impegno dei nostri compagni ha favorito un momento di riflessione costruttivo.

Arianna Vitanostra
Ylenia Di Stasi

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