Donna: un fiore calpestato da un altro urlo

Secondo una statistica relativa al 2014 le violenze sulle donne più gravi che provocano ferite anche mortali sono cresciute dal 26,3% al 40,2%. Alcuni uomini temono la donna per la sua graduale emancipazione perciò tendono a sottometterla;non si vogliono rassegnare alla perdita di controllo su di lei. La donna è vista come un oggetto da possedere, un mezzo per soddisfare il proprio bisogno di superiorità e di sentirsi forte. La città di Castellana Grotte ha recentemente dedicato un arredo urbano ad una loro compaesana,Loredana Colucci,che ha pagato con la vita le ire di un uomo violento. In relazione a ciò, l’associazione teatrale “Grocà”di Castellana Grotte ha interamente ideato uno spettacolo dal nome “Mai più… per non dimenticare Loredana Colucci”, che induce gli spettatori a riflettere, stimolando le nuove generazioni a non cadere negli sbagli commessi da altri uomini. A volte questi atti non vengono denunciati dalle donne stesse in  modo tempestivoper paura. Quando invece la donna rivela la situazione in cui si trova a volte le autorità non sono efficaci e intervengono quando è troppo tardi.La giornata mondiale contro la violenza sulle donne è il 25 novembre e ricorda un terribile assassinio avvenuto nel 1960 quando le sorelleMirabal sono state uccise dai rispettivi mariti. Sono molte le persone a cui sta a cuore  la sofferenza provata dalle donne: una delle tante associazioni sorte intorno a questo tema è “Zeroviolenza” nata nel 2009 come un progetto di denuncia che intende mettere al centro il valore dell’identità di ogni persona e il rispetto di ogni differenza. Il “Liceo San Benedetto” vive attivamente il “Novembre in rosso”, un’iniziativa per la sensibilizzazione, volta a riflettere sulla violenza contro le donne, che ha inizio il 22 novembre e termina il 2 dicembre. Prevede l’incontro con operatori del Centro anti violenza di Conversano, le forze dell’ordine, gli avvocati, gli psicologi e gli operatori sociali, per educare i più giovani al rispetto delle differenze di genere. Perciò urliamo basta alla violenza sulle donne.

Elisabetta Curci, Giorgia Fanelli, Giorgia Putignano

No alla violenza alle DOnne

No alla violenza alle DOnne

 

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