Come ci difende la polizia postale

Il giorno 10 Maggio 2017, la scuola Giovanni Calò ha ospitato l’Ispettore superiore e responsabile della sezione di Polizia Postale di Matera, Filippo Squicciarini, per parlare del cyberbullismo e dei pericoli di internet, cosa e come accade e le modalità di denuncia.

La Polizia postale e delle comunicazioni è una specialità della Polizia di Stato, preposta al contrasto delle frodi postali e del crimine informatico. Compie investigazioni di polizia giudiziaria, in via generale per tutti quei reati correlati al computer-crime, cybercrime,ingegneria sociale, e per tutte le piraterie che possono essere compiute con  i più recenti strumenti tecnologici e informatici o che mirano a creare danno a questi ultimi.

L’attività della polizia postale, pur non essendo esclusivamente di web-intelligence, tratta reati (anche per mezzo di chat-line, newsgroup, social network, ecc), in materia di: hacking (intrusioni, danneggiamenti informatici), telefonia, privacy, illeciti postali, diritto d’autore e copyright, pedofilia online, e-commerce, vigilanza sulle frequenze radio televisive, truffe, riciclaggio, frodi con carte di credito o carte di debito, frodi legate all’home banking, eversione politica, terrorismo, droghe, armi, prostituzione, praticamente di tutti quei reati tradizionali che però hanno come strumento un qualsiasi cellulare o computer.

Gli incontri sono stati organizzati per la scuola secondaria di primo grado, in una prima fase hanno partecipato le prime e le seconde, che hanno trattato argomenti più ‘’delicati’’ rispetto a quello dei ragazzi di  terza media, che hanno potuto seguire la lezione nella seconda parte della giornata.

Si è parlato in particolare delle cause e delle conseguenze del cyberbullismo, insieme agli altri crimini elencati in precedenza.

I ragazzi hanno partecipato attenti, ascoltando l’ispettore con molta partecipazione, senza fiatare, anzi concentrati e ponendo domande specifiche.

L’argomento è di interesse ormai attuale e, infatti, all’incontro sono stati invitati anche i genitori che hanno ricevuto preziosi consigli su come seguire i propri figli on line, su come comportarsi a riguardo.

Questo è stato uno degli incontri più istruttivi, tra i tanti proposti dalla nostra scuola,  che ci ha aiutato a capire e “guardarci le spalle” su internet anche dagli “amici”.

 

Giovanna Scala 1ª C

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