La Polizia postale tra i banchi di scuola

Nella mia scuola, il 10 Maggio, è arrivato l’Ispettore della Polizia Postale di Matera, Filippo Squicciarini, per parlare con noi dell’argomento più importante di questi ultimi anni e che purtroppo ci potrebbe interessare: bullismo e cyberbullismo. L’Ispettore ha detto che il bullismo sul web (cyberbullismo) ha questo nome fino all’età di 14 anni e dopo, questi atti sul web, sono chiamati reati come ad esempio sequestro si persona ,insulti, minacce e molti altri. Dopo che si commette un reato i genitori o il bullo stesso ( se è maggiorenne) devono  pagare una somma che va da 50 a 100 mila euro e, se ha procurato  qualche problema fisico o psicologico alla persona, deve pagare anche per questi danni. Il cyberbullismo è un insieme di azioni di prepotenza e molestie che poi vengono smascherate e denunciate dalla Polizia Postale. L’Ispettore ci ha mostrato vari video che spiegavano come un hacker riesce a trovare tutte le informazioni sulla persona ,e quindi a commettere un altro reato che è quello della violazione della privacy ,che prevede un elevato numero di anni di reclusione. Un altro reato è rubare l’identità degli altri sul web, creando problemi psicologici seri. Io dopo questa lezione di vita ho capito tante cose utili che mi serviranno nel corso della mia adolescenza e quindi desidero ringraziare l’Ispettore per la sua disponibilità e la nostra preside che ci ha coinvolti, insieme alle nostre  famiglie, in questa importante iniziativa.

Attenti ai bulli e non diventate anche voi come loro.

Danuzzo Antonello 2ªA

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