IL GIURISTA IN CLASSE: INSIEME PER DISCUTERE DI LEGALITA’

scuola-legalita-galatinaIl principio della legalità è spesso oggetto di violazioni che generano disagio sociale e inquietudine soprattutto nei giovani. Il principio di legalità dichiara che tutti i cittadini italiani e i residenti nel nostro paese devono compiere le loro azioni secondo la legge, cioè osservando alcune norme che permettono il normale svolgimento di una vita civile.
Molto spesso, però, ci sono persone che le infrangono, con azioni considerate banali, come imbrattare muri, o con azioni molto più gravi, come quelle commesse dalle organizzazioni mafiose, violando così questo principio e generando disagio sociale e inquietudine tra gli altri.
Ultimamente coloro che non osservano la legge sono maggiormente giovani che a causa di disagi personali o familiari dovuti alla loro età vedono la legalità come una cosa da non rispettare per essere accettati, per essere superiori e più potenti degli altri.
Ma purtroppo la vita reale non funziona così, infatti infrangendo la legge non si va da nessuna parte anzi si rischiano punizioni anche gravi, come la denuncia e l’arresto . Molte sono le persone che tutti i giorni lavorano per contrastare questi fenomeni, come i carabinieri, la polizia e in particolare i magistrati che si occupano della mafia, ossia organizzazioni criminali ormai molto diffuse nel nostro paese che tutti i giorni compiono azioni illegali.
Il loro dovere è quello di garantire un minimo di sicurezza per poter vivere al meglio con gli altri ma tante volte questo non basta.
Lo Stato dovrebbe promuovere delle iniziative, svolte in particolare nelle scuole, in cui vengano spiegate ai giovani,come in questo caso nella nostra scuola, le leggi, la costituzione e i suoi articoli, il perché bisogna rispettarle e i benefici che osservandole portano alla società in cui viviamo.
Questo sarebbe un buon metodo per promuovere la cultura della legalità, per formare futuri cittadini consapevoli delle loro azioni e dei danni che esse possono provocare a coloro che li circondano. Come ho già detto in precedenza nella nostra scuola , è stata promossa l’iniziativa di svolgere un attività con un giurista. Il compito di questo giurista è quello di educarci alla legalità e di farci prendere coscienza  delle conseguenze civili e penali di un minorenne . Come ci ha spiegato il giurista fino a quattordici anni il reato del minorenne è punibile penalmente e civilmente ed i risarcimenti pesano sui genitori invece se il minorenne ha meno di quattordici anni è punibile solo civilmente mentre le conseguenze penali ed economiche vengono scontate da chi le fa le veci . Nel caso di un reato effettuato da un maggiorenne tutti i tipi di conseguenze vengono addossate ad esso. Personalmente questo progetto mi è servito a confermare e ad ampliare le mie conoscenze e le mie idee riguardanti la legalità.

SILVESTRI ANTHONY III B

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