GUERRA? NO GRAZIE

logo pace_0Da molti giorni la televisione, i giornali on-line  e naturalmente i principali giornali italiani ci inondando di notizie relative a possibili scenari di guerra tra il mondo occidentale ed in particolare gli Stati Uniti d’America e la Corea del Nord. I due personaggi politici che più spesso vengono citati sono il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e  il dittatore della Corea del Nord Kim Jong.

In verità questa notizia non rappresenta una novità perché sono anni ormai che assistiamo ad immagini sanguinose e cruenti di guerre sparse in tutto il mondo ed in particolare in Medio Oriente: mi riferisco alla guerra in corso nei territori siriani ed iracheni.

La vera differenza questa volta risiede nel fatto che il dittatore nordcoreano minaccia l’uso di armi nucleari nei confronti non solo delle nazioni vicine (Sud Corea e Giappone) ma addirittura di Paesi ben più lontani, con evidente catastrofe per l’umanità.

L’idea che in questi giorni la vita di decine di milioni di persone sia affidata ad un personaggio come il dittatore nordcoreano Kim Jong non ci fa stare certamente tranquilli e le sue continue minacce attraverso i mass media aumentano le mie paure. D’altra parte anche il nuovo presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, non aiuta a distendere il clima internazionale, in quanto bisogna riconoscere che alcune interviste di questo nuovo presidente non sono indirizzate proprio a distendere gli animi.

Devo ammettere che il novembre scorso quando vi sono state le elezioni del nuovo Presidente degli Stati Uniti d’America mi sarebbe piaciuto che fosse andata alla Casa Bianca la candidata Hillary Clinton semplicemente perché credo (o forse è solo una speranza) che una donna difficilmente possa prendere decisioni così estreme come una guerra se non dopo aver provato di risolvere i conflitti tra due nazioni con altri mezzi pacifici.

Oggi il Presidente Donald Trump, un tycoon dedito sino alla sua elezione alla vita classica di un arcimiliardario in una intervista ha ammesso che amava la sua vita precedente; afferma infatti: “Avevo così tante cose da fare, ma attualmente ho più lavoro che nella mia vita precedente, pensavo fosse più facile. Mi manca la mia vecchia vita” ed ha poi aggiunto “mi piace lavorare, ma effettivamente ora il lavoro è di più”.

Chissà perché alcuni personaggi molto ricchi ad un certo punto  della loro vita si dedicano alla politica cioè a quella attività pubblica che secondo la sua originaria etimologia attiene al “ bene comune”. Dedicarsi alla politica quindi dovrebbe voler significare pensare al benessere dei concittadini senza alcune interesse personale e naturalmente avere coscienza del proprio ruolo e delle numerosissime responsabilità che si assume con le proprie azioni, a maggior ragione quando si governa la nazione più potente o tra le più potenti del mondo.

Allora assistiamo in questi giorni ad un dispiegamento di mezzi ed armi americani nelle vicinanze della Corea del Nord paragonabile solo ai tempi appunto della guerra di Corea ( primi anni cinquanta del secolo scorso).

Qualcuno però potrebbe sostenere che in fondo il Presidente americano mette in pratica la celebre frase dei latini “ se vuoi la pace, prepara la guerra”. Io però eviterei di “giocare a simulare” con dittatori come quello nordcoreano.

Infine una curiosa notizia sul web sta diventando virale.

Un veggente texano, un Nostradamus dei tempi nostri, tale Horacio Villegas ha predetto che la Terza Guerra Mondiale inizierà il 13 Maggio 2017 (ricorrenza dei 100 anni dall’apparizione dei tre pastorelli alla Madonna di Fatima), perché in un sogno gli sono apparse delle comete infuocate che colpivano la Terra e, secondo lui rappresenterebbero le bombe nucleari. Questo veggente, è noto per aver predetto l’arrivo di Trump alla Casa Bianca nel 2015. Il veggente annuncia che questa guerra porterà morte e distruzione totale su tutto il pianeta e, la guerra avrà inizio il 13 Maggio e finirà il 13 Ottobre

Dico subito che questa notizia come altre simili non hanno alcun fondamento scientifico e costituisce solo una delle tante notizie bufale che oggi possiamo rintracciare sul web.

Personalmente credo che gli avvenimenti che accadono quotidianamente siano frutto delle decisioni ed azioni degli uomini ed allora se solo i due Presidenti, quello nordcoreano e quello americano, si sedessero intorno ad un tavolo e magari discutessero anche per giorni interi, certamente potrebbero trovare attraverso la diplomazia una soluzione pacifica.

Una celebre frase di un famoso generale prussiano combattente durante le guerre napoleoniche, grande stratega militare afferma che “la guerra è la continuazione della politica con altri mezzi”. Ebbene molto modestamente io credo che si possa smentire questa dichiarazione e sovvertirla, affermando che l’arte della diplomazia è l’unico mezzo per scongiurare la catastrofe certa della guerra per chiunque.

Detto questo, auguro a tutti un buon 13 Maggio!

 

Sara GUARINIELLO

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