ANORESSIA

Ana e Mia i due punti di riferimento per le ragazze di oggi

Quello che si vede nello specchio corrisponde solo a quello che si vuole vedere, se lo specchio riflette una persona brutta e in sovrappeso è solo perché la persona non sta bene con sé stessa, non perché è effettivamente grassa o brutta, questo comporta che la maggior parte di queste persone pur di risolvere il problema smette di mangiare e pensa che la magrezza sia la soluzione ai propri problemi. Qui nasce un “nuovo modo di pensare” uno “stile di vita” guidato dai due punti di riferimento dei ragazzi e delle ragazze che sono affetti da quella, che nella realtà, è una vera e propria malattia: Ana e Mia, Ana per anoressia e Mia per Bulimia, queste due ragazze, che altro non sono che personaggi creati dalla mente stessa delle persone affette per motivarsi a proseguire e peggiorare la malattia, si sono diffuse nel Web e hanno contribuito ad aumentare il numero delle vittime per lo più in età adolescenziale, la quale corrisponde all’età del cambiamento, delle ribellioni, ma anche delle insicurezze e dei dubbi che per alcuni possono essere talmente grandi da azzerare i livelli di autostima e a dover poi ricorrere al non prendersi più cura di se stessi pensando di essere un caso perso, e quindi allo smettere di mangiare. “Essere magre è la soluzione a tutti i problemi” è questo quello che viene detto sui vari blog in cui vengono anche diffusi metodi per smettere di mangiare senza provare la sensazione di fame, dove addirittura vengono diffusi dei veri e propri “comandamenti”. Le persone affette da questa malattia in realtà sono solo quelli che hanno voltato le spalle alla vita anziché prenderla di petto, quelli che si sono lasciati cadere in un baratro lanciando l’ultimo grido di aiuto sperando che qualcuno si sia accorto di loro. Perché alla fine l’anoressia e la bulimia non sono altro che modi per nascondere i propri problemi dietro un panino o un piatto di pasta, perché ritenuti troppo difficili da risolvere per la persona. Solo pochi vengono notati e aiutati, la maggior parte toccano il fondo senza poter più tornare indietro arrivando fino alla morte. La soluzione a questo problema è semplice, non nascondetevi, non sparite, non vergognatevi di chiedere aiuto e non negate a voi stessi che ne avete bisogno.

Aura Ceglie 3^ G

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