“TRAGEDIA QUOTIDIANA? NO GRAZIE ! ”

Pubblicare buone notizie è più difficile che pubblicarne di cattive… ma perché?

Oggigiorno sembra che l’opinione pubblica sia interessata solo a notizie tragiche e catastrofiche, visto che i mass media divulgano, ormai quotidianamente, solo morte e distruzione. Ma poi è proprio vero che all’opinione pubblica non interessi una buona notizia? O piuttosto è molto più semplice catturare l’attenzione del pubblico con scene di violenza ed immagini forti?

Seguendo una tragedia, inconsciamente ci si libera delle piccole tragedie quotidiane, allontanando l’attenzione dalle esperienze negative della propria vita, avendo così l’illusione che alla fine tutto vada bene. E come se le negatività interiori vengano trasferite nel notiziario quotidiano, in modo da liberarsene. D’altra parte è molto più facile dare una brutta notizia, poiché quelle buone necessitano maggiori dettagli giornalistici e un pubblico istruito e desideroso di approfondire. Infatti la cattiva notizia, anche se scritta male, comunque fa audience e suscita in un pubblico sempre più grande, interesse e curiosità quasi perverse. Mi auguro quindi, che si dia più spazio a notizie positive, che riescano in qualche modo a coinvolgere il pubblico, aprendolo così ad una visione non sempre drammatica della realtà contemporanea.

Giorgia Como  3^A

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