GLI “HIKIKOMORI”

Qualche giorno fa, mi ha colpito un servizio in televisione, nel quale una mamma italiana parlava del proprio figlio “Hikikomori”, divenuto tale, in seguito a numerosi e prolungati episodi di bullismo. La parola Hikikomori quindi, ha suscitato la mia curiosità, e così ho scoperto che oggi, molti ragazzi, vengono soprannominati così (dalla parola giapponese HIKU=tirarsi – KOMORU=ritirarsi); è un termine usato per riferirsi a coloro che hanno scelto di ritirarsi dalla vita sociale.  I primi sintomi dell’Hikikomori sono: la depressione, i comportamenti ossessivi ma soprattutto l’esclusione sociale. Questi sono causati soprattutto dal bullismo o da problemi familiari. Questa “letargia” è nata in Giappone negli anni ottanta e ha cominciato a diffondersi anche negli Stati uniti e in Europa. L’Hikikomori inizia pian piano ad isolarsi prima dal mondo esterno (ad esempio evita di frequentare la scuola) e poi anche dalla famiglia chiudendosi nella propria stanza; l’unico contatto che mantiene è tramite internet. Oggi purtroppo gli Hikikomori sono numerosi anche in Italia. A mio parere, questo è un grosso problema sociale che potrebbe potenzialmente toccare tutti noi ragazzi e, per questo, spero che questo mio articolo ci faccia riflettere affinchè la sensibilità e la solidarietà possa prevenire tutto ciò.

 

Anna Chiara pugliese 1^B

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