Dalla finestra della nostra classe, tracce dal passato.
tomba messapi

Ci sono storie che vengono tramandate da persone, altre da libri, altre ancora da monumenti; tutte le storie raccontano di persone che sono state e che hanno lasciato qualcosa. Quando la storia, però, è lontana, remota, nascosta dall’oblio del tempo e sepolta da millenni è raccontata dalle pietre, dalla terra che custodisce anime passate, resti di uomini e donne che furono, che vissero sulla nostra terra.

Le pietre, dunque, raccontano e noi furtivamente ascoltiamo il loro racconto.

Un giorno come tanti a scuola, tra lezioni quaderni e libri, mi affacciai alla finestra che dà sul cortile; mi sono sempre chiesta cosa fosse quel recinto che racchiude delle lastre di pietra, così, assentandomi dal vociare insistente dei compagni, chiesi alla professoressa ed è da lì che parte il mio viaggio nel tempo.

È una tomba! – rispose – Appartiene ai nostri antenati, i Messapi.

Nel nostro cortile c’è una tomba. Come è possibile?

Hanno trovato una tomba, parlano di ritrovamento eccezionale ma non circoscritto perché la nostra terra custodisce centinaia di tombe ipogee.

Sarà stato emozionante guardarci dentro. Hanno trovato più di uno scheletro, cinque per la precisione, forse un’intera famiglia. La tomba familiare risale alla seconda metà del IV secolo a.C., e all’interno hanno trovato accanto alla famiglia sepolta un corredo funerario di numerosi manufatti tra cui cinture in bronzo e forme ceramiche ornamentali  legate alle funzioni nutrizionali. Già, perché allora ai morti serviva anche il cibo, per il viaggio nell’oltretomba, servivano le ceramiche per trasportare le vivande, tra le offerte rituali vi erano sempre le uova. Adagiavano i loro defunti su un fianco, con le gambe rannicchiate come se dormissero ancora. Vicino sistemavano le loro cose più care ceramiche,  vestiti, monili, armi, e per i più piccoli, prematuramente scomparsi, giocattoli; già giocattoli per maschietti e femminucce, i piccoli messapi che correvano nei campi, tra i fiori e poi ancora tra le braccia delle loro madri, per un caldo bacio, proprio come ora.

Pepe Mariantonietta, classe 3A

Secondo Istituto Comprensivo Statale di Ceglie Messapica (BR)

Scuola Secondaria di Primo Grado ‘L. Da Vinci’

26 voti totali
0 Comments

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Edisud S.p.A., Piazza Moro 37, 70122 Bari, Cap. Soc. € 5.000.000,00 I.V. REA Bari n.192794 Iscr. Trib. Bari Reg. Soc. N. 12372 El. 1/81 P.I.e c.f. 02492480724 - Privacy Policy
or

Log in with your credentials

or    

Forgot your details?

or

Create Account