A SCUOLA DI CUORE

“A scuola di cuore”, iniziativa organizzata da Salvamento Accademy, è un progetto che ha come obiettivo principale quello di contribuire a diffondere la cultura del Primo soccorso nella comunità, coinvolgendo organizzazioni che operano in ambienti universitari, medico-sanitari, del volontariato, del soccorso professionale, dello sport e della cultura. A scuola di cuore è un corso di portata nazionale che insegna ai bambini dai 5 ai 18 anni determinate tecniche per il primo soccorso. Quest’anno vi ha partecipato anche l’Istituto Comprensivo Giovanni Calò di Ginosa che durante l’evento ha ricevuto in dono dalle Confraternite Maria SS. Del Rosario e Santi Medici, rappresentate da Don Rocco, due defibrillatori che sono già stati collocati in teche dislocate in due plessi. Alla presentazione del progetto hanno assistito gli insegnanti, i genitori, il personale A.T.A. e tutti coloro che erano interessati all’argomento, ma soprattutto gli alunni delle terze medie dell’Istituto e la classe quarta elementare del Plesso Radice. Quest’ultima, dopo i ringraziamenti da parte del Dirigente scolastico, professoressa Marianna Galli, ha eseguito un balletto creato ah hoc  in onore dell’associazione Salvamento Accademy. La presentazione tecnica dell’evento è stata affidata a dottori e ingegneri i quali hanno ricordato che il corso, della durata di dodici ore, si terrà durante le ore curriculari  di sport; i ragazzi acquisiranno nozioni teoriche di primo soccorso e svolgeranno delle simulazioni adoperando i manichini. Sapere cosa fare e come intervenire quando ci si trova dinanzi ad una persona colpita da arresto cardiaco è importante oltre che un dovere morale che non può essere ignorato. Bastano pochi gesti per salvare ciò che di più grande e prezioso possediamo: la vita.

Il dottor Pollice, formatore nazionale di Salvamento Academy, ha mostrato un video molto esemplificativo e toccante sull’importanza del primo intervento. “Conoscere per salvare” ha più volte ripetuto.

Quando qualcuno si sente male per prima cosa bisogna comporre il numero di emergenza che in alcuni paesi non è più il 118, ma “l’uno uno due” spiegandoci che viene scandito in questo modo quando ci si rivolge ai bambini poiché alcuni, non conoscendo le centinaia, non sarebbero in grado di chiamare l’ambulanza. È importante non perdere tempo perché se un uomo va in arresto cardiaco morirà entro i quattro minuti, tempo necessario per salvare la vita di qualcuno. Molto interessante è stato l’intervento della dottoressa Tocci, cardiochirurgo di grande esperienza e professionalità, la quale ha sottolineato l’importanza dell’acquisizione di un corretto stile di vita sin da giovanissimi, di una “forma mentis” corretta, come l’ha definita.. È fondamentale mangiare in modo sano, praticare sport, muoversi il più possibile e soprattutto non fumare. Solo in questo modo è possibile vivere limitando i problemi cardiaci non solo in età adulta. Dunque ”Mens sana in corpore sano” come citava Giovenale in una sua Satira.

Salvare una vita, aiutare il prossimo è un dovere morale a cui non dobbiamo e non possiamo sottrarci e grazie al percorso “A scuola di cuore” impareremo a farlo.

Adoperarsi per il prossimo fa bene al cuore…sempre e a tutte le età.

Deianira Milano

Classe 3ªA Scuola secondaria di I grado “G. Calò”- Ginosa

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