Il Sud in calo nei consumi culturali

Dal 2013 ad oggi gli italiani hanno speso più di 4 miliardi per i consumi culturali, infatti è un bene sia per la cultura sia per la popolazione in quanto nel 2016 ci sono stati 45,5 milioni di ingressi nei musei, nelle mostre, nei teatri, nei cinema; ed è possibile che entro la fine di questo 2017 potrebbero arrivare a 50 milioni. La cultura non è solamente un modo per far sentire bene le persone ma bensì un modo per far crescere l’Italia economicamente; il nord ci sta riuscendo infatti ha intrapreso un cammino verso la cultura che ha portato il Trentino Alto Adige, la Lombardia e l’Emilia Romagna ai primi posti per i consumi culturali. Ma il problema è il sud col suo calo sempre maggiore; una famiglia su tre non è interessata alla cultura e meno di una persona su due legge solamente un libro all’anno. Riguardo alla ricerca culturale il sud è all’ultimo posto perché si è poco interessati rispetto al nord e le famiglie non collaborano per far imparare ai propri figli che “la cultura è un bene inestimabile per l’umanità intera”. Perciò bisognerà fare solamente una cosa ovvero interessarsi di più alla lettura, al cinema, ai musei per aiutare il sud a salire di livello in questa statistica di consumi.
A questo punto mi chiedo… tutti gli abitanti del sud saranno disposti ad impegnarsi?

Alessia Surdo

1^ A –  Sc. Sec. 1° grado “G. Calò” – Ginosa (TA)

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