Come si trascorrevano le vacanze al mare negli anni ’60 e ’70?
al mare

Abbiamo condotto un’indagine presso un congruo gruppo di ultraottantenni che, ovviamente, mi hanno dato tante versioni, ma la cosa che ho scoperto  è che con poco si divertivano e soprattutto la giornata al mare la si desiderava. Mi hanno raccontato che in quel periodo non tutti si potevano permettersi la vacanza e le famiglie che possedevano un auto, solitamente una fiat 500 o una fiat 600 multipla, ovviamente priva di aria condizionata, si potevano permettere il lusso di partire con tutta la famiglia, anche se numerosa. I bambini li sedevano sulle ginocchia in modo da contenere più adulti. Il tetto dell’auto veniva caricato con le valigie e ombrelloni, il tutto legato con delle corde. Sembrava un trasloco. Le vivande erano, invece, custodite gelosamente nell’abitacolo.

Una volta arrivati al mare si posizionavano gli ombrelloni sulla sabbia, si stendevano gli asciugamani e ci si sdraiava, si faceva amicizia con i vicini di ombrellone, mentre i bambini, sempre sotto lo sguardo vigile dei genitori, giocavano sulla sabbia.

Ci si recava al mattino presto, intere famiglie di  amici. I costumi delle donne era meglio se interi e semplici, altrimenti se il capofamiglia dava il proprio consenso si poteva anche osare, mettendo il due pezzi con mutanda alta. Arrivati in spiaggia e piantato l’ombrellone si faceva attenzione che i più piccoli non facessero il bagno troppo presto e che i giovanotti non si avvicinassero alle belle ragazze. Con poche lire poi, si comprava un ghiacciolo per rinfrescarsi dalla calura, e si, perché si aspettava proprio l’estate per gustare un gelato, oggi invece il gelato si mangia tutto l’anno e si è perso pure il gusto. In quanto alla protezione dal sole non esistevano tante creme protettive ma era solito usare acqua fresca ed olio.

Invece i meno fortunati che non possedevano un’auto, anche perché prima bisognava avere vent’anni per prendere la patente, non rinunciavano comunque ad andare al mare, ovviamente raggiungevano spiagge di località più vicine utilizzando biciclette, motorini sempre con più persone sul sellino e vi rimanevano per mezza giornata o per una giornata intera. Ovviamente meglio se si stava tutta la giornata  e a mezzogiorno si “pranzava” con ciò che era stato accuratamente preparato dalle  donne: frittata, cotolette, parmigiana, ecc.

E qui scattava il rito: il cibo preparato da casa e consumato freddo era gustosissimo, senza eguali; ancora oggi i nostri senior ne descrivono il profumo, il sapore, la soddisfazione. Insomma devo proprio dire che oggi la vacanza è molto diversa; anche se bella ugualmente certi ricordi condivisi destano emozioni.

Ora c’è: troppo stress per la prova costume , sempre più piccolo; c’è più imbarazzo se non c’è stato il tempo di passare dall’estetista; i bambini per motivi di sicurezza viaggiano negli appositi seggiolini e per distrarli o meglio per non dare fastidio le si dà in mano un tablet in modo che possano giocare.

 

Mariantonietta Pepe, Domenica Pugliese, 3A

Secondo Istituto Comprensivo Statale di Ceglie Messapica (BR)

Scuola Secondaria di Primo Grado ‘L. Da Vinci’

10
10 voti totali
0 Comments

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Edisud S.p.A., Piazza Moro 37, 70122 Bari, Cap. Soc. € 5.000.000,00 I.V. REA Bari n.192794 Iscr. Trib. Bari Reg. Soc. N. 12372 El. 1/81 P.I.e c.f. 02492480724
or

Log in with your credentials

or    

Forgot your details?

or

Create Account