Incontro con il signor Joseph Costanza

“Ragazzi, studiate! Lasciate stare i telefonini e studiate. Servirà per il vostro avvenire.” Questa frase, che mi ha colpito molto, è stata pronunciata dall’imprenditore Joseph Costanza, un saggio uomo di ottant’anni che ha vissuto una vita piena di sacrifici ma, nello stesso tempo, ricca di soddisfazioni. Egli, insieme a sua moglie, è stato ospitato nella scuola che frequento e ci ha raccontato la sua vita da immigrato; infatti, per lavoro, è dovuto emigrare da Ginosa a Ginevra. Qui abitava in una baracca e svolgeva tutti i lavori che gli svizzeri non volevano fare, solo perché era considerato uno straniero. Ma piano piano è diventato un grande e famoso imprenditore, responsabile della realizzazione di due università, di vari cinema e del parcheggio sotto il lago della città svizzera. Egli era anche proprietario dei campi da tennis e di badminton. Ho ascoltato il racconto della sua vita con grande ammirazione e speranza nel cuore pensando che, nonostante la tanta disoccupazione, se un ragazzo vuole può fare tutto ciò che desidera. L’importante è non perdere la fiducia nelle proprie capacità, l’ottimismo, la volontà e la voglia di voler fare qualcosa. Il signor Costanza mi ha insegnato a lottare e a dire: “con la forza di volontà io posso partire da zero e arrivare a cento.” Insieme a un mio compagno di classe ho recitato un sonetto da noi composto intitolato “I sogni” dove parliamo della disoccupazione e della speranza che ogni ragazzo nutre nel voler realizzare il proprio sogno. Questa poesia è un grido di aiuto e di speranza per un futuro migliore, proiettato in un mondo dove le porte, per noi ragazzi, si spera siano aperte e ricche di proposte lavorative. La poesia è piaciuta molto a tutti i presenti, compreso il signor Costanza, forse perché ha letto nei nostri occhi la voglia di lottare per un futuro ricco di colori  che riempiono la nostra vita di ottimismo. Ho provato tanta emozione nel vederlo commuoversi profondamente quando gli è stato chiesto se avvertisse ancora il suo legame con Ginosa: gli occhi gli si sono riempiti di lacrime ed i nostri cuori di autentica emozione. Incontrarlo è stata un’esperienza bellissima che conserverò nel cuore poiché mi ha fatto riflettere e mi ha trasmesso la forza dei valori e dei suoi insegnamenti semplici, ma soprattutto la forza di non arrendermi. Ringrazio di cuore il signor Costanza e sua moglie per questa lezione di vita e ringrazio la scuola per averci dato la possibilità di conoscere una persona così eccezionale, umile e con una grandissima forza d’animo.

Gabriele Pedacchio

Classe 2ª A   Scuola secondaria di I grado “I.C. G. Calò” Ginosa (TA)

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