RINGO, NATO LIBERO

BISCEGLIE – 18 Gennaio. Ha suscitato rabbia, dolore e indignazione tra i biscegliesi e non solo la morte di Ringo, il cane di quartiere rimasto vittima di un investimento da parte di un pirata della strada che non si è fermato a prestargli soccorso. «Ringo non era un randagio qualunque, era un cane nato per vivere libero». Queste le parole di Adriana Monopoli del parco solidale “Noi” che prosegue «Più volte abbiamo tentato di farlo adottare, ma lui ogni volta fuggiva per tornare dagli “amici del garage” che nei suoi 10 anni di vita hanno rappresentato la sua vera famiglia e da tutti i biscegliesi che in questi anni lo hanno amato e accudito, soprattutto i bambini con cui amava giocare a pallone».

L’indignazione è esplosa sui social network, dove è nata l’idea di organizzare una fiaccolata in ricordo di “Ringo, cane libero”. Un gesto d’amore, ma anche una richiesta di giustizia per la sua morte.  «Per evitare episodi di questo genere, bisogna educare le persone ad intervenire e a denunciare, senza omertà, tutti gli episodi di maltrattamento». Così Adriana Monopoli, organizzatrice della fiaccolata, «Bisogna comprendere che la vita va rispettata sempre, sia quando si tratta di persone sia quando riguarda gli animali». Sono state centinaia le persone che hanno aderito all’iniziativa. Sfilando lungo il corso principale di Bisceglie, in religioso silenzio, adulti e soprattutto bambini, hanno testimoniato la loro vicinanza e il loro affetto per Ringo, urlando silenziosamente la loro rabbia contro un atto di violenza inaudita e disumana. Non è voluto mancare neanche il sindaco Fata, in rappresentanza dell’amministrazione comunale – «Ringo, era considerato un cane di proprietà comunale, è stato microchippato e protetto dal comune stesso che da sempre affronta una dura lotta contro il randagismo. Inoltre il nostro comune è tra i pochi che dal 2016 ha adottato un regolamento per la tutela degli animali».

Ora il ricordo di Ringo vivrà per sempre nella memoria di Bisceglie:  Il 10 Febbraio, le ceneri di Ringo sono state sotterrate in una aiuola della centralissima piazza Vittorio Emanuele sotto un ulivo, simbolo di pace e rispetto, generosamente offerto dall’amministrazione comunale. Dai social, dove è stata creata una pagina facebook a lui dedicata, arriva l’ultimo pensiero di dolore rivolto da uno dei suo “padri putativi” «Un ulivo per te, in Villa Comunale. Un albero che, da sempre, è simbolo di pace come di vita. Ringo tu sei tutto questo e molto di più. Continuerai ad esserlo sempre. Abbiamo scelto di farti riposare “libero”, nella radici di questo albero, in un posto che è stato per te il luogo delle nuove conoscenze, delle partite a pallone, dei bambini. Questa città ti ha voluto bene, e te ne vogliamo ancora. Sei stato capace di mettere insieme una comunità, di sensibilizzare grandi e piccini. Ringo è

tempo di riposare adesso. Sii sempre libero». IMG-20180128-WA0010

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Sara Lamacchia

Stefano Mezzina 2^ O

 

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