POLONIA. PUO’ UNA LEGGE MODIFICARE LA STORIA?

(Pignola)-Il 1 febbraio 2018 in Polonia è stata approvata la legge negazionista della Shoah. Tale legge è stata approvata con 57 voti a favore e gran disappunto da parte della comunità ebraica polacca, che ha invano elaborato una lettera nella quale veniva richiesto di ritirare la legge. Anche gli Stati Uniti, preoccupati dalla legge, hanno ripreso il capo dello Stato, Andrzej Duda. Numerosi sono stati i personaggi di prestigio che si sono schierati contro la legge e hanno manifestato nella piazza principale di Varsavia, ma a nulla è servito poiché la legge è stata approvata e il Senato ha dichiarato di non voler cambiare decisione. La legge vieta di definire polacchi i campi di sterminio, nonostante in Polonia ce ne siano stati numerosi tra i più conosciuti, ma anche di parlare dei polacchi come complici dell’ Olocausto, pena fino a tre anni di reclusione. La comunità mondiale è sbalordita da questa legge che, nella realtà dei fatti, negherebbe i fatti avvenuti durante il Terzo Reich e riscriverebbe la storia, ma come tutti sappiamo la storia non può nè deve essere dimenticata, per non commettere di nuovo gli stessi errori del passato.

Silvia Salvati, 3 C

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