BARI VECCHIA

Durante la visita d’istruzione, la guida ci ha spiegato che Bari Vecchia ha due piazze principali: Piazza Mercantile e Piazza Ferrarese. Bari Vecchia, vista dall’alto, ha una forma triangolare. Piazza Ferrarese è la prima piazza che permette di entrare a Bari Vecchia, infatti di fronte c’è la zona murattiana, cioè il Borgo Nuovo. Fino al 1812 Bari era soltanto la città che oggi noi chiamiamo Bari Vecchia, quindi tutta la parte nuova non c’era. Le mura che delimitano la muraglia furono costruite nel Medioevo e poi nel ʼ500 vennero rinforzate per proteggere la città dai nemici che venivano dal mare.

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Le colonne sono dei materiali di riutilizzo che  appartenevano a vecchi edifici di culto, cioè a templi pagani.  Furono messi sul lungo mare per abbellirlo: tutte le colonne sono messe in fila ma una sta più avanti ed è chiamata “Cippo Traiano” perché faceva  parte della famosa via Traiana.

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Questo leone è molto antico: apparteneva ad una tomba romana. È stato trovato dai baresi e collocato in Piazza Mercantile; questa piazza si chiama così perché un tempo qui c’era il mercato. Nel Medioevo al leone è stato aggiunto un collare con sopra scritto “custode della giustizia”. Alla colonna, alle spalle del leone, per tutto il ʼ500 venivano legati i cittadini che non pagavano i loro debiti: spesso venivano legati nudi, fatti sedere su questo leone con le braccia legate dietro la colonna e, ogni persona che passava da questa piazza e vedeva qualcuno seduto su questo leone, poteva schernirlo.

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Questo palazzo con la torre e un orologio si chiama Palazzo del Sedile ed era l’antico comune della città di Bari; il palazzo, nel corso dei secoli, è stato trasformato tantissime volte. Poi il comune fu trasferito in Piazza Vittorio Emanuele, quindi il Palazzo del Sedile diventò un teatro; l’interno però era di legno e  nell’Ottocento, a causa di un incendio, fu quasi del tutto bruciato.

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La fontana si trova in Piazza Mercantile: questo era il luogo sociale e culturale di Bari. Il borgo antico di Bari è un vero è proprio labirinto, costruito così perché bisognava difendersi dai nemici che venivano dal mare.

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Questa è la basilica dedicata a San Nicola, che fu vescovo di Myra in Turchia, dove morì e venne seppellito. Nel 1087 sessantadue marinai baresi andarono a Myra per prendere le reliquie di San Nicola; contemporaneamente partirono anche i veneziani, ma i baresi arrivarono prima dei veneziani e quindi riuscirono a prendere quasi tutto il corpo del santo e ritornarono a Bari. A quel tempo, al posto della basilica, c’era la casa del governatore bizantino. Furono i normanni a costruire la basilica di San Nicola.

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Accanto all’entrata ci sono due tori in pietra che legano la basilica ad una leggenda: si dice che le reliquie del santo erano conservate in una teca di vetro; quando arrivarono a Bari, dopo essere state prese, furono trasportate dai tori dal porto alla città. A quei tempi non esisteva ancora la basilica, ma c’era la casa del governatore bizantino; quando i tori arrivarono davanti ad essa decisero di non muoversi più e i baresi capirono allora che il santo aveva scelto che fosse lì il posto dove riposare e dove essere venerato. Quindi i normanni costruirono la basilica e collocarono all’ingresso due tori di pietra per ricordare questa leggenda. Se si osserva attentamente, sulla testa mancano le corna, che sono state rubate perché erano in oro.

Giorgia Calabrese 2^ B

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