IL CAMMINO DEI VIDEOGIOCHI. Sempre più tecnologici e accattivanti

Il videogioco è un dispositivo elettronico che permette di interagire con le immagini di uno schermo. Nasce negli anni 50, ma si sviluppa negli anni 70 quando arrivano nei negozi dei giocattoli i primi videogiochi da collegare al televisore. Inizia già allora a trasformarsi il modo di giocare dei bambini: dal cortile al chiuso della propria casa.
Un gioco famoso dell’epoca era PING- O- TRONIC: una semplice consolle tv munita di due manopole, una per giocatore; sullo schermo un campo, una linea verticale tratteggiata, due lineette (racchette) e un quadratino (pallina). Era simile al ping-pong per cui il giocatore doveva, per fare punto, non far colpire la pallina dall’avversario.
Negli ultimi decenni i videogiochi hanno conosciuto un rapido sviluppo dovuto ai passi da gigante della tecnologia moderna. I cambiamenti di tutte le componenti che costituiscono il mondo del videogioco sono stati radicali sotto l’aspetto tecnico, a partire da quello grafico, con tutti gli effetti e la risoluzione, fino ad arrivare al motore della console.
Oggi sono sempre più numerosi i programmi video dedicati al mondo dei videogiochi che ne esaltano gli effetti positivi come stimolare le abilità manuali e di percezione, favorire la comprensione dei compiti da svolgere, imparare a perseverare per raggiungere gli obiettivi, imparare a gestire le emozioni e a sviluppare la capacità di prendere rapidamente delle decisioni.
D’altro canto è risaputo che i videogiochi possono avere anche degli effetti negativi su chi ne abusa. I rischi più comuni sono il sovrappeso causato dalla eccessiva sedentarietà, le difficoltà scolastiche dovute al poco tempo dedicato allo studio e alla scarsa concentrazione, perché distratti dal desiderio di giocare, l’isolamento e la tendenza all’introversione perché i videogiochi sostituiscono i rapporti personali e le relazione sociali.
Senza demonizzarli, basterebbe allora ricordare che se un adolescente non è in grado di autolimitarsi nell’uso, spetta agli adulti imporre dei limiti di orario e soprattutto di scelta del gioco. A questo proposito può essere utile conoscere la classificazione Pegi impressa in ogni videogioco venduto.
Classificazione Pegi (Pan European Game Information) è il metodo di classificazione dei videogiochi in base all’età e al contenuto adatto o meno ai bambini/adolescenti. In vigore dal 2003 è divisa in 5 categorie di giocatori. Sulla cover di ogni videogioco si trova un numero che indica l’età a partire dalla quale quel gioco è indicato. Inoltre ci sono dei simboli che indicano il tipo di contenuto.
Teofilo Pietro, Classe 2°A.- I. C. San Giovanni Bosco – Polignano a Mare

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