Nucleare

Il nucleare rappresenta una opzione energetica capace di risollevare l’economia nazionale. Le scelte del nucleare in Italia hanno subito nel corso degli anni accelerazioni e frenate dovute all’alternarsi di crisi energetiche e disastri ecologici. Già nel 1958 si iniziò la costruzione della prima centrale nucleare italiana a Latina e ne seguirono altre tre in attesa di delle autorizzazioni necessarie per farle partire. Nel 1973 con lo scoppio della guerra di Kappur e con l’embargo dei paesi orientali, il prezzo del petrolio raddoppiò e lo stato italiano capisce che la nazione dipende ampiamente dagli approvvigionamenti energetici esteri e vede nel nucleare una soluzione a vari problemi,inoltre l’ Italia non dipendendo più da altri stati, avrebbe raggiunto una maggiore stabilità del sistema economico. In più dato che le principali riserve petrolifere sono concentrate in pochi paesi e politicamente instabili, si correva il rischio di trasmettere queste instabilità anche nei paesi dipendenti. Superata la crisi la gente dimenticò e la questione fu accantonata. Ma nel 1979 con la rivoluzione in Iraq esplode la seconda crisi petrolifera. Lo stato quindi ordina la costruzione di altre centrali nucleari. Con il disastro di Chernobyl nel 1986, spaventati delle conseguenze di tale disastro, nessuno voleva le centrali dietro casa, quindi c’era resistenza della popolazione e nel 1987 con un referendum l’Italia dice no al nucleare. Uno degli aspetti più critici del nucleare sono le scorie che vanno smaltite e localizzate in appositi depositi e questo non è facile perché nessuna comunità accetta di sacrificare il proprio territorio per ospitare rifiuti nucleari.Per questi motivi quando nel 2010 si pensò alla possibilità che la Puglia potesse ospitare un sito italiano delle scorie nucleari, tutti gli enti locali protestarono perché convinti dei grandi rischi e soprattutto consapevoli che in realtà in Italia non esiste un’agenzia di sicurezza nucleare, mancano i requisiti minimi di sicurezza, trasparenza e valutazione tecnica. Inoltre essi pensarono agli effetti negativi che ciò avrebbe avuto sul turismo. La nostra regione offre ai turisti bellezze da ammirare e specialità culinarie da assaporare. Chi verrebbe in vacanza dove ci sono depositi di scorie nucleari? Per fortuna nel 2011, pochi mesi dopo un forte terremoto in Giappone seguito da uno tzunami che colpì la centrale nucleare di Fukushima, e causò un altro disastro ambientale, l’opinione pubblica dice definitivamente “No” al nucleare.

Francesco Naglieri 3^ C

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