Guerra in rosa: I retroscena della grande guerra

Apriamo le tende di un sipario sin da troppo tempo chiuso. Non tutti, infatti, sono a conoscenza dei grandi sacrifici che, durante la Prima Guerra Mondiale, le donne hanno fatto nel sostituire gli uomini in svariati settori: istruzione, spionaggio, sanità e tanti altri di competenza prevalentemente maschile. Alla fine della guerra, con il ritorno degli uomini, le donne sono state forzate ad abbandonare ciò che avevano ottenuto. Non si poteva, però, estirpare un ideale ormai saldamente radicato e le donne, a poco a poco, sono diventate consapevoli del loro potenziale.

Il ruolo della donna nella Grande Guerra è stato tanto straordinario quanto offuscato dalle gesta degli uomini, messo in secondo piano anche nei libri di storia. Per questo vogliamo ricordare donne come Stefania Turr, inviata come corrispondente di guerra, lavoro pericoloso e riservato solo ai maschi; Luisa Zeni, che si offrì volontaria per compiere un’azione informativa, al fine di conoscere i movimenti nemici, riportando il suo lavoro in un libro. Queste sono solo alcune delle donne che, con le loro testimonianze, hanno dato giusta importanza a cosa accadeva dietro le quinte della guerra e come siano riuscite a portare avanti una società in lotta. Si apra il sipario…

classi III DL e IIIAL

Benedetta Sabatino, Giorgia Renna, Giulia Cenerini, Elisabetta Guido, Marianna Miglietta, Maura Poletì, Natasha Russo

 

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