HA 70 ANNI MA È “LA PIÙ BELLA DEL MONDO”
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Era l’1 gennaio 1948 quando la Carta, firmata dal capo dello Stato Enrico de Nicola il 27 dicembre 1947, dopo 18 mesi di lavori diventava ufficialmente il testo fondamentale della Repubblica. Consta di 139 articoli e di 18 disposizioni transitorie e finali. Tra i protagonisti di quella stagione straordinaria i leader dei grandi partiti antifascisti, da Alcide De Gasperi a Palmiro Togliatti, da Giuseppe Saragat a Bernardo Mattarella, il padre del Presidente della Repubblica, da Concetto Marchesi a Piero Calamandrei. Tra loro anche 21 donne, 9 Dc e comuniste, 2 socialiste e una del movimento dell’Uomo qualunque, in rappresentanza delle donne che per la prima volta, nella storia italiana, il 2 giugno ’46, avevano esercitato il diritto di voto.

 “Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra costituzione – disse Piero Calamandrei nel discorso ai giovani tenuto alla Società Umanitaria di Milano il 26 gennaio 1955 – andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra costituzione”.

la Carta costituzionale compie 70 anni e viene celebrata dalla Presidenza del Consiglio attraverso un vero e proprio “Viaggio della Costituzione”, un tour in dodici tappe per portare la Carta fisicamente e idealmente in giro per l’Italia. L’obiettivo è quello di farla conoscere ai cittadini in modo da rafforzare il loro senso di appartenenza alla Repubblica. La prima tappa è stata l’11 settembre a Milano, città simbolo della Resistenza, con una cerimonia inaugurale a Palazzo Reale, alla presenza del sindaco di Milano Giuseppe Sala, del presidente del Comitato storico scientifico per gli anniversari di interesse nazionale Franco Marini, del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e del ministro Luca Lotti. 

 Ad accompagnare la Carta Costituzionale in questo viaggio, una mostra itinerante arricchita da approfondimenti grafici e multimediali: filmati storici, frasi celebri di personaggi chiave, commenti audio ai 12 articoli fondamentali affidati alle parole di Roberto Benigni. Al termine del percorso, i visitatori potranno rinnovare la propria adesione alla Costituzione con un atto simbolico: l’apposizione di una firma “virtuale” accanto a quella dei Padri Costituenti. 

C’è molto, dentro la costituzione, forse troppo. Sta in quegli articoli – i primi dodici – che i costituenti proclamarono come “Princìpi fondamentali”. Lì c’è un’idea di paese e di società per la quale varrebbe ancora la pena di impegnarsi. E non per un nobile sentimento di riconoscenza per chi ce li consegnò, ma perché disegnano possibilità realiste di convivenza anche di fronte a problemi che sono enormemente cambiati rispetto a settant’anni fa. Nulla di astratto, dunque, nulla di impossibile.

Marco Del Rosso 2^ D

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