BAMBOLE DI IERI E DI OGGI
bambola in stoffa pippi

Questa è una storia che intreccia passato e presente,  bimbe di oggi e di ieri, legate da uno stesso bisogno: il gioco. Parla di Lara, una vivace bambina di otto anni, e della sua amorevole nonna Lina. E’ pomeriggio Lara fa merenda, guarda la TV e rivolgendosi alla nonna chiede: Lara: “Nonna me lo compri? Ti prego, dai è fantastico…Si chiama Leo bebè, è un bambolotto interattivo, con comandi vocali, può parlare, gattonare, far la pappa e la pipì e…” Nonna: “Ma Lara il denaro non esce magicamente dal bancomat, non si può acquistare ogni giorno metà negozio di giocattoli. Hai una cameretta fornitissima: bambole di ogni marca e di ogni grandezza. Chissà cosa farebbero molti bimbi per poter avere i giochi che possiedi. Non essere ingrata!” Lara: “Ma io ci tengo tanto ad averla…è davvero una bambola speciale!” Nonna: “Vorresti una bambola speciale? Per giocare semplicemente qualche ora e poi dimenticarla come hai già fatto molte altre volte?” Lara tace.

Nonna: “Se invece vuoi davvero un gioco prezioso, seguimi ti mostrerò un mio tesoro segreto”. Scendono in cantina e da un vecchio baule la nonna tira fuori una “pupa di pezza”. Nonna: “Ecco questa è Norina, la mia amata bambolina! Quanti ricordi! Che Natale speciale! Avevo sei anni, era la sera della vigilia, ero accovacciata accanto al focolare con la mia famiglia. Ero triste! Sapevo che l’indomani non avrei trovato nessun regalo. Forse qualche arancia. Quand’ecco che la nonna, quasi interpretando i miei pensieri, prese ago, filo e alcuni ritagli di stoffa e con tanto amore esaudì il mio più grande desiderio: avere una bambola tutta mia. Le sue mani esperte trasformarono quei ritagli di stoffa in un fagottino morbido con due bottoni per occhietti e fili di lana per capelli”. Lara osserva stranita la pupa e senza esitare commenta:  “Ma è così brutta. Non ha bei vestiti e poi i capelli…non si possono nemmeno spazzolare!”. Nonna: Per me era la più bella, e sai perchè? Ricordo ancora le parole della mia adorata nonna… “Questa bambola è di pezza, ma ha un cuore grande ti sarà sempre vicina e ti consolerà quando lo vorrai”.

Grazie a Norina ho superato tanti momenti tristi. Eccola ora è tua se vuoi! Lara resta affascinata dal racconto della nonna, afferra la pupa dicendo:  “Mi sento così sola. I miei genitori sono fuori per lavoro tutto il giorno, mi annoio tanto, mi piacerebbe avere una compagnia…un fratello da coccolare. Ma so bene che non arriverà mai!” Suonano alla porta, entrano i genitori che intravedono Lara parlare dolcemente alla sua “nuova amichetta”. Sono stupiti è una scena molto tenera. Lara si avvicina e presenta la sua pupa.  “Lei è Norina, un tempo era il conforto della mia nonnina, ora è mia e non la lascerò mai più”. Intanto i genitori porgono un dono alla loro bambina, è una nuova mini bambola con ali colorate, con lunghi capelli e un tutù rosa scintillante. Regalo fatto per colmare quei sensi di colpa che vengono agli adulti quando si allontanano dai propri figli. Lara: “Grazie è bellissima, ma la mia Norina anche se ha molti anni, merita tanto amore, lei è all’altezza delle bambole di oggi!” Da allora Lara non più preteso giocattoli. Ha smesso di essere viziata e capricciosa. E’ una bimba giudiziosa e fiera del suo nuovo comportamento.

Sara Scatigna,  5B,

Secondo Istituto Comprensivo Statale di Ceglie Messapica (BR)

Scuola Primaria ‘Giovanni XXIII’

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