Alternanza scuola – lavoro: Gli studenti si lamentano

L’alternanza scuola – lavoro è una nuova modalità didattica che consiste nell’ospitare gli studenti italiani, del secondo biennio e del quinto anno, in un ambiente lavorativo, al fine di orientarli nella scelta di una futura carriera. Purtroppo, però, non in tutte le aziende l’alternanza procede correttamente; molti studenti, infatti, denunciano, sin dall’avvio dell’iniziativa, un lavoro mal bilanciato, consistente, in alcuni casi, nella commissione di un carico di lavoro eccessivo (per un lavoratore non retribuito) o non pertinente alla progettualità attivata con le scuole e secondo gli accordi.

In altri casi, si manifesta un fenomeno contrario: le uniche attività che i ragazzi svolgono sono fotocopiare documenti e servire delle tazze di caffè caldo. Ci appelliamo, quindi, ai titolari delle imprese e aziende che si offrono di ospitare i giovani studenti, chiedendo loro di acquisire maggiore consapevolezza in merito alle finalità di tale progetto. Deve prevalere il senso di responsabilità. In base all’organizzazione degli istituti italiani, l’alternanza scuola – lavoro permette, non solo, di accedere a più tipologie di aziende, ma anche di entrare nel vivo di ambiti lavorativi tutti diversi, dalle attività legate al diritto a quelle di area medica, dall’insegnamento al commercio.

Nel sistema italiano, in cui un ragazzo deve prepararsi a livello teorico fino al raggiungimento della laurea, senza avere la possibilità di avvicinarsi alla pratica di una futura professione, l’alternanza si predispone come strumento essenziale. Se svolto in modo opportuno, quindi, ed eliminando qualche abuso, il programma in questione può risultare un’ottima modalità per agevolare la formazione di tanti giovani, i quali potranno interfacciarsi con il mondo del lavoro. Occorre applicare la Carta dei diritti e dei doveri e il Miur (Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca) dovrebbe intervenire per evitare fatti ed episodi negativi, quali lo sfruttamento. Sarebbe bene che ogni studente o studentessa segnalasse i casi in cui non viene del tutto rispettato il patto formativo adottato.

1A liceale

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